Trapani, 13 agosto 2026 – Una doppia tragedia ha colpito San Vito Lo Capo, con la morte di un operaio e dell’operatore del 118 che tentava di soccorrerlo, riporta Attuale.
Secondo una prima ricostruzione, Davide Anselmo, 45 anni, impiegato presso la società che gestisce il depuratore comunale nella zona di Tonnara del Secco, si sarebbe sentito male durante il suo turno a causa delle esalazioni tossiche scaturite all’interno dell’impianto. I colleghi, accortisi della sua perdita di conoscenza, hanno subito dato l’allerta. All’arrivo dell’ambulanza, Anselmo era già in arresto cardiaco: Francesco Bulgarella, soccorritore 64enne di Sicilia Emergenza-Urgenza Sanitaria, ha tentato di praticare le manovre di rianimazione, ma anche lui ha subito un malore, risultando fatale. Le cause del decesso di Bulgarella sono ancora da chiarire; secondo alcune fonti, anche lui sarebbe stato colpito dalle stesse sostanze tossiche. I carabinieri e gli ispettori del servizio Spresal dell’Azienda sanitaria provinciale stanno indagando sulla vicenda.
L’inchiesta per inquinamento del mare
Nel 2016, il depuratore di San Vito Lo Capo, installato nel 2010, era già al centro di un’inchiesta per presunto inquinamento del mare. Le indagini condotte dalla Capitaneria di porto avevano portato a un sequestro preventivo, evidenziando che l’impianto non fosse mai stato collaudato malgrado un contratto di manutenzione stipulato con una ditta privata. L’Arpa aveva più volte certificato anomalie nel sistema di depurazione, ritenute responsabili della contaminazione delle acque. A distanza di dieci anni, quelle problematiche sono tornate a sollevare interrogativi.
Il dolore dei soccorritori
Tutta la Seus esprime la propria solidarietà alla famiglia del soccorritore, definito “un esempio di dedizione professionale fino alle estreme conseguenze, con un meritorio spirito di sacrificio che caratterizza ogni giorno gli operatori dell’emergenza-urgenza 118 in Sicilia”. La morte di Bulgarella, dopo quella dell’operaio, è stata definita una “tragedia che ci lascia sconvolti e attoniti”, afferma Riccardo Castro, presidente di Seus. “In questo momento drammatico, siamo ancora una volta orgogliosi delle capacità umane e professionali dei nostri ‘angeli del soccorso’”.
Il cordoglio di Schifani
Il presidente della Regione siciliana, Renato Schifani, ha espresso il suo cordoglio: “Con profondo sgomento apprendo della tragica scomparsa, stamattina a San Vito Lo Capo, di un operaio e di un soccorritore del 118 venuti a mancare mentre tentava di salvarlo. Le mie più sentite condoglianze vanno alle famiglie, e desidero esprimere a nome della comunità siciliana gratitudine e rispetto per coloro che, nel loro lavoro, mettono a rischio la propria vita. Un particolare riconoscimento va agli operatori del 118, che affrontano con coraggio le situazioni più difficili”.