Trump affronta la crisi economica in un messaggio di fine anno, ma i problemi persistono
Alle nove di ieri sera, un Donald Trump decisamente diverso si è rivolto agli americani con il suo messaggio televisivo di fine anno: ha offerto rassicurazioni sull’economia, presentando dati che, sebbene alcuni siano veritieri, molti risultano gonfiati o addirittura falsi, riporta Attuale.
In un momento difficile per la sua popolarità, con crescenti malumori nel suo partito e in Congresso, Trump ha seguito il copione: dopo un rapido accenno agli affari esteri, rivendicando la fine di otto conflitti in dieci mesi, si è concentrato sull’aumento del costo della vita, temendo un impatto politico simile a quello che ha colpito l’amministrazione Biden. Affordability, un termine chiave in questa stagione politica, è stato citato ripetutamente, anche se in passato lo aveva deriso come una “burla democratica”.
Trump ha cercato di dimostrare di fare meglio di Biden, annunciando che i prezzi stanno scendendo, ma ha riconosciuto che molto rimane da fare. Ha promesso per il 2026 una forte crescita grazie a interventi attuati quest’anno, con investimenti previsti di 18 mila miliardi di dollari, una cifra che gli esperti considerano priva di fondamento, poiché include promesse non realistiche e progetti non concretizzati.
Il cuore del discorso si è incentrato sui prezzi quotidiani: benzina, cibo e medicine. Trump si è trovato nelle stesse difficoltà di Biden, con un aumento della disoccupazione. Ha tentato di addossare le colpe a Biden, affermando che l’ex presidente gli ha lasciato un’inflazione record, ignorando che quando è entrato in carica, l’inflazione era già al 3%.
Le dichiarazioni su vari prodotti, come le uova e la benzina, sono state contestate da esperti, che mettono in discussione la veridicità dei dati presentati. Ad esempio, sebbene il prezzo delle uova sia effettivamente diminuito, ciò non è attribuibile a politiche economiche efficaci ma piuttosto alla fine dell’epidemia aviaria.
Anche se Trump ha affermato che i bassi prezzi della benzina sono il risultato di politiche efficaci, i dati mostrano che molti prezzi sono influenzati da fattori esterni, come la stagnazione della domanda globale. Inoltre, non ha menzionato gli aumenti degli affitti e dei mutui a causa delle politiche della Federal Reserve, preoccupata per l’inflazione.
La situazione è aggravata dai sondaggi, che segnano un calo costante della popolarità di Trump, ora approvato solo dal 39% degli americani, con un tasso di approvazione economica che scende al 36%. Questi dati fanno temere ripercussioni nei prossimi appuntamenti elettorali, soprattutto dopo che i repubblicani hanno perso il 15% dei consensi nelle ultime votazioni locali.