Trump annuncia un cessate il fuoco in Libano mentre il blocco navale rimane attivo
NEW YORK – In un momento di sfide diplomatiche, il presidente Donald Trump ha dichiarato un “cessate il fuoco di dieci giorni” in Libano, dopo colloqui con il premier israeliano Benjamin Netanyahu e il presidente libanese Joseph Aoun. Con la riapertura dello stretto di Hormuz, Trump ha affermato che l’Iran ha accettato di sospendere il suo programma nucleare. Il presidente ha commentato con umorismo la situazione: “Abbiamo fatto una piccola deviazione in Iran, quel Paese adorabile: stavano succedendo brutte cose”, riporta Attuale.
Tuttavia, l’approccio di Trump nei confronti della NATO appare teso. “Con la situazione dello stretto di Hormuz risolta, ho ricevuto una chiamata dalla NATO che mi chiedeva se avessimo bisogno di aiuto. Ho detto loro di stare lontano, a meno che non vogliano solo caricare le loro navi di petrolio. Erano inutili quando servivano, una Tigre di Carta!”, ha dichiarato, evidenziando un crescente scetticismo nei confronti dell’alleanza.
Le relazioni con l’Italia non sembrano migliori; Trump ha insinuato che potrebbe rivedere l’importanza dell’articolo 5 della NATO, che prevede la difesa collettiva, indicando che la NATO perderebbe il suo significato se la difesa non fosse garantita per ogni Stato membro. Questo è un punto di preoccupazione, in quanto potrebbe mettere in discussione l’intera architettura di sicurezza dell’Alleanza.
Il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, ha confermato su X/Twitter che il passaggio per tutte le navi commerciali attraverso lo stretto di Hormuz è completamente aperto durante il periodo di cessate il fuoco, come già annunciato dall’Organizzazione portuale della Repubblica Islamica dell’Iran. Tuttavia, Trump ha segnalato che il blocco navale rimarrà in vigore nei confronti dell’Iran fino al completamento della transazione in corso.
In un’intervista a CBS, Trump ha sottolineato che l’Iran “ha accettato tutto”, inclusa la cessazione del sostegno ai gruppi alleati in Medio Oriente. Ha descritto il potenziale accordo come “un ottimo accordo, un accordo meraviglioso”, evidenziando la prospettiva di un recupero dell’uranio arricchito in collaborazione con gli iraniani.
Il presidente ha anche assicurato che non saranno necessari “boots on the ground” e ha menzionato la possibilità di un incontro a Islamabad per finalizzare la pace, eventi che rimangono nel campo delle speculazioni ma che riflettono le sue intenzioni di agire in modo decisivo per chiudere il conflitto.