Frustrazione negli Stati Uniti per il conflitto in Ucraina
DALLA NOSTRA INVIATA
WASHINGTON – Il presidente americano si dichiara «estremamente frustrato» con entrambe le parti coinvolte nel conflitto in Ucraina e «stanco di incontri fini a se stessi». La portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt, ha sottolineato che «l’amministrazione ha passato oltre 30 ore solo nell’ultimo paio di settimane per incontrare russi e ucraini» e ha espresso il desiderio di azioni concrete per porre fine alla guerra, riporta Attuale.
La Leavitt ha risposto con un «vedremo» quando le è stato chiesto se alti funzionari dell’amministrazione Trump parteciperanno a un meeting a Parigi per discutere del piano di pace. Non è chiaro se Marco Rubio, sia segretario di Stato che consigliere per la Sicurezza nazionale, parteciperà all’incontro.
Leavitt ha evidenziato l’impegno del presidente nel cercare di mettere fine al conflitto, rivelando che Trump aveva avuto una telefonata con i leader europei il giorno prima. «Se c’è un’opportunità di firmare un accordo, se crediamo che questi incontri meritino il tempo di qualcuno negli Stati Uniti, manderemo un rappresentante questa settimana» ha aggiunto.
Durante una conversazione con i leader di Germania, Francia e Gran Bretagna, Trump ha espresso la necessità di trovare un «pieno accordo» entro Natale, evidenziando il crescente disagio nel contesto del conflitto.
Tuttavia, l’Ucraina è stata marginalmente presente nel briefing di Leavitt, che ha invece messo in evidenza le questioni economiche e il carovita degli Stati Uniti. Mercoledì, la Camera dei Rappresentanti ha approvato in modo bipartisan il National Defense Authorization Act (Ndaa) per l’anno fiscale 2026, che autorizza una spesa di 901 miliardi di dollari per la difesa e prevede un aumento del 3.8% per i militari.
Il Congresso ha riaffermato il suo sostegno alla NATO, considerando la Russia una minaccia per la sicurezza, ma chiedendo agli alleati di assumere maggiori responsabilità nella propria difesa. Il Ndaa include misure per aumentare la pressione sul Pentagono affinché fornisca al Congresso i video sulle operazioni contro i narcotrafficanti nei Caraibi, e cerca di limitare la capacità dell’amministrazione Trump di ridurre significativamente il numero di soldati Usa in Europa.
Queste disposizioni cercano di creare un quadro politico e legale che possa preparare i leader europei a eventuali ritiri delle truppe statunitensi, pur mantenendo sempre la possibilità strategica di un ritiro in futuro, in attesa di ulteriori indicazioni dalla National Defense Strategy del Pentagono.