Uccisione di Lorena Isceri: l’autopsia rivela che era viva quando gettata dal viadotto a Barberino

08.09.2026 07:35
Uccisione di Lorena Isceri: l'autopsia rivela che era viva quando gettata dal viadotto a Barberino

Firenze, 8 settembre 2026 – Lorena Isceri era ancora viva quando l’ex fidanzato Federico Vella l’ha scaraventata dal viadotto dell’A1, a Barberino di Mugello, dopo averla aggredita nel garage di casa, immobilizzata e rinchiusa nel bagagliaio della sua Audi mentre il 36enne imboccava l’autostrada in direzione Bologna. Questo inquietante particolare emerge dall’autopsia sul corpo della manager salentina di 45 anni, rendendo ancora più angosciante il femminicidio avvenuto giovedì scorso. Tuttavia, le indagini, iniziate presso l’istituto di medicina legale di Careggi e gestite dalle consulenti Beatrice Defraia ed Elisa Ricci, non hanno ancora fornito tutte le risposte, riporta Attuale.

Le indagini

La procura, nell’ambito di un fascicolo aperto per sequestro di persona aggravato dall’assassinio della donna, ha disposto anche esami tossicologici per stabilire se Vella fosse alterato da sostanze come droghe, psicofarmaci o anabolizzanti. I risultati sono attesi fra 90 giorni. Il pubblico ministero Antonio Natale sta indagando anche sulla relazione della coppia, interrotta poco prima dell’omicidio, dopo che un’amica della vittima ha rivelato che avevano intrapreso un percorso terapeutico poi abbandonato.

Presente all’affidamento dell’incarico, il fratello di Lorena, Danilo, accompagnato dal legale Cosimo Miccoli. La salma potrebbe essere trasferita a Squinzano, dove domani o giovedì si celebreranno i funerali. La procura, pur consapevole che il procedimento non si trasformerà mai in un processo, ha disposto anche l’analisi di quattro smartphone sequestrati dalla Squadra Mobile. Tra questi, due iPhone trovati nel viadotto ‘Lora’ e un altro iPhone insieme a uno smartphone Oppo nell’abitacolo dell’Audi Q3 di Lorena; questi dispositivi potrebbero contenere prove della premeditazione del delitto.

La relazione e il piano

La storia tra Vella e Isceri, durata un paio d’anni, si era recentemente conclusa dopo che Lorena aveva scoperto una chat sullo smartphone del partner. L’uomo era diventato aggressivo e ossessivo, costringendo la donna a rifugiarsi presso la sua famiglia in Salento, nella speranza che le pressioni diminuissero ed evitando di denunciarlo “per non rovinarlo”. Tuttavia, giovedì scorso, Vella ha messo in atto un piano premeditato: l’ha sorpresa nel garage, legandola con nastri e fascette acquistati lo stesso giorno prima di rinchiuderla nel bagagliaio e mettersi al volante.

Lorena è riuscita a prendere il suo telefono e contattare la polizia, chiedendo aiuto in una lunga telefonata interrotta da Vella. A quel punto, l’uomo ha estratto il corpo della donna, che era ferita ma viva, e l’ha scaraventata giù dal viadotto. L’autopsia ha confermato che non vi erano ferite mortali diverse da quelle causate dal volo di circa 25 metri.

I soccorsi sono rapidamente intervenuti, ma Vella è rimasto appeso al parapetto per diversi minuti prima di lanciarsi nel vuoto. Prima di farlo, ha condiviso un messaggio di addio su Instagram e ha scritto alla madre di Lorena: “È morta”.

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