Omicidio volontario: tre ultras arrestati per l’agguato mortale al pullman del Pistoia Basket
Tre ultras del Rieti Basket, Manuel Fortuna (31 anni), Kevin Pellecchia (20) e Alessandro Barberini (53), sono stati arrestati per l’agguato mortale avvenuto a danno del pullman dei tifosi del Pistoia Basket, che ha portato alla morte del secondo autista Raffaele Marianella (65). I tre si sono avvalsi della facoltà di non rispondere durante l’interrogatorio davanti al Gip Giorgia Bova, che ha convalidato i fermi per omicidio volontario e disposto la custodia cautelare in carcere, riporta Attuale.
La situazione si complica ulteriormente per Kevin Pellecchia, il quale, secondo le intercettazioni effettuate presso gli uffici della questura, avrebbe ammesso di aver lanciato il sasso responsabile della morte di Marianella, descrivendolo come “quello più appuntito”. L’avvocato difensore Andrea Vella sostiene che tale affermazione necessita di ulteriori chiarimenti, evidenziando che non sarebbe stata una vera ammissione di colpevolezza. Altri otto ultras sono stati identificati dalle forze dell’ordine come partecipanti all’agguato e hanno subito prelievi di saliva per i test del Dna, con l’intento di confrontare i risultati con quello trovato sul sasso utilizzato durante l’incidente.
Testimonianze raccolte dalla polizia dalla notte di domenica hanno incolpato i tre arrestati di aver compiuto l’assalto, mentre gli altri otto ultras presenti al momento dell’agguato sono in fase di accertamento. L’avvocato Vella ha sottolineato che la versione del suo assistito sembra contraddire le sue prime dichiarazioni, nelle quali escludeva una responsabilità diretta. Si attende anche il video di una scena chiave, dove Pellecchia avrebbe annuito a una domanda degli altri due arrestati durante l’interrogatorio. Inoltre, due testimonianze collocano Pellecchia al di fuori della zona da cui sarebbero stati lanciati i sassi, rendendo ancora più complessa la dinamica dell’incidente.
Tre sassi sono stati repertati sulla scena: uno all’interno del bus, responsabile della morte di Marianella, e due all’esterno. L’avvocato Vella ha dichiarato che non si può escludere che i sassi esterni siano il risultato di un unico masso spezzatosi all’impatto con il parabrezza. Nel frattempo, i difensori degli altri due coindagati si preparano a presentare eventuali ricorsi, in attesa delle motivazioni del giudice e degli esiti dei test del Dna. L’autopsia sulla vittima è stata effettuata ieri sera, ma ci vorrà del tempo per ottenere i risultati.