Terremoto di magnitudo 7 in Tibet provoca almeno 16 morti
Un terremoto di magnitudo 7 ha colpito giovedì il Tibet, con un bilancio iniziale di almeno 16 morti e 65 feriti, 11 dei quali in condizioni gravi, secondo le autorità locali. L’epicentro si trova a 183 chilometri a nordest della città di Nagqu, mentre l’ipocentro è stato registrato a una profondità di 18 chilometri, riporta Attuale.
Il sisma è avvenuto poco dopo le 22:30 (le 16:30 in Italia). Più di 300 case sono crollate, mentre diverse strade sono state interrotte e si sono registrate interruzioni nella rete elettrica e in quella Internet. Video diffusi mostrano edifici distrutti e famiglie riunite all’aperto.
Le notizie dal Tibet sono frequentemente limitate, con i media di Stato cinesi che rappresentano l’unica fonte di informazione; la regione è remota e ha scarsi collegamenti. Secondo l’agenzia di stampa Xinhua, oltre 12mila persone sono state evacuate. La polizia di Nagqu ha mobilitato oltre 300 agenti per le operazioni di emergenza, mentre il ministero competente ha attivato un gruppo di coordinamento.
L’agenzia nazionale per i terremoti ha segnalato oltre 400 repliche, con la più intensa che ha raggiunto una magnitudo di 5.2 a una profondità di 10 chilometri. Precedenti sismi nella regione includono un terremoto di magnitudo 6.8 nel gennaio 2025, che ha causato oltre 120 morti, e un altro di magnitudo 7.1 nel 2010, che ha ucciso circa 2.700 persone, con quasi 300 corpi mai ritrovati.