Milano, 19 luglio 2025 – Manfredi Catella, fondatore e CEO di Coima, si prepara a combattere in vista dell’interrogatorio preventivo in programma per mercoledì 23 luglio 2025. Le accuse in discussione includono anche una richiesta di arresti domiciliari per corruzione e induzione indebita. Nella stessa giornata, verranno ascoltati l’assessore Giancarlo Tancredi e altri quattro indagati: Giuseppe Marinoni, Alessandro Scandurra, l’imprenditore Andrea Bezziccheri e il manager Federico Pella di J+S, riporta Attuale.
La nota di Catella
“Intendiamo produrre una memoria esaustiva che contenga la documentazione necessaria a dimostrare la non veridicità delle accuse formulate dalla Procura”, si legge in una nota indirizzata agli stakeholders di Coima, coinvolta nell’inchiesta sulla pianificazione urbanistica a Milano.
Silenzio fino all’interrogatorio
“In rispetto del gip – prosegue Catella – abbiamo deciso di non fornire comunicazioni pubbliche fino all’interrogatorio. Dopo, data la diffusione inappropriata a livello mediatico sia nazionale che internazionale della relazione della Procura, renderemo pubbliche le argomentazioni sviluppate, dimostrando trasparenza e apertura che da sempre contraddistinguono il lavoro di tutte le persone di Coima”.
Il pool di avvocati
Catella ha riferito che ieri si è tenuto il Consiglio di Amministrazione di Coima SGR e ha confermato che “il team di avvocati che ci difende è tra i più competenti del Paese”. Tra i legali scelti figurano Paola Severino per Coima SGR, e Francesco Mucciarelli e Adriano Raffaelli per la sua difesa, a seguito della richiesta di domiciliari avanzata dalla Procura per corruzione e induzione indebita.
Questo processo mette in luce questioni più ampie riguardanti la pianificazione urbanistica a Milano, un tema centrale nei dibattiti politici ed economici attuali. La situazione di Catella rappresenta una sfida importante anche per il futuro di Coima, una delle aziende leader nel settore immobiliare della città. Con la crescente attenzione dei media e dell’opinione pubblica, il caso potrebbe avere ripercussioni significative. I principali attori coinvolti nel settore sono in attesa di vedere come si svilupperanno gli eventi e quale sarà la risposta di Catella e dei suoi legali.
Le accuse di corruzione nell’ambito della pianificazione urbanistica non sono nuove in Italia e hanno spesso suscitato polemiche intense. Gli sviluppi del caso di Manfredi Catella serviranno non solo a fare chiarezza sulla sua posizione, ma potrebbero anche influenzare le politiche urbanistiche future e la gestione dei progetti immobiliari nella metropoli. La trasparenza e la correttezza nelle pratiche aziendali saranno sempre più sotto esame, soprattutto in un contesto in cui la fiducia nella classe dirigente deve essere riconquistata. In tal modo, il caso potrebbe fungere da catalizzatore per il cambiamento nella governance del settore edilizio.