Roma, 26 settembre 2025 – La tensione continua a crescere, con i sindacati che intensificano le loro mobilitazioni. Per Gaza e la Global Sumud Flotilla, è stata annunciata una mobilitazione “permanente verso la manifestazione nazionale del 4 ottobre a Roma”. L’Unione sindacale di base, insieme ad altri gruppi come il movimento studenti palestinesi italiani e l’associazione dei palestinesi in Italia, proclama uno stato di agitazione permanente e l’occupazione di cento piazze per Gaza. Il sindacato conferma che a partire da oggi, 26 settembre, verranno creati accampamenti permanenti in grandi piazze delle città, a Roma in piazza dei Cinquecento, da dove è partito lo sciopero generale, e a Genova nei pressi del valico 3, dove sono stati raccolti gli aiuti, riporta Attuale.
L’avvertimento di Landini
“Siamo pronti allo sciopero generale se la missione di Flotilla viene bloccata, se vengono sequestrate le navi, se c’è un nuovo attacco, perché per noi l’obiettivo deve essere quello di fermare l’invasione e il governo Netanyahu, riconoscere lo Stato palestinese, far arrivare gli aiuti a Gaza e impedire il genocidio in corso”, ha dichiarato il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, a margine di un incontro a Confcommercio, esprimendo preoccupazione per l’atteggiamento del governo italiano.
“È chiaro che un eventuale blocco o sequestro di navi o materiali significa non solo ostacolare Flotilla, ma anche interrompere un processo di pace. A quel punto, siamo pronti a implementare lo sciopero generale, offrendo questo strumento a tutti coloro che lo riterranno necessario: sindacati, lavoratori, cittadini. Questa è la nostra posizione”, ha ribadito Landini. “Stiamo seguendo la situazione e siamo in contatto con Flotilla. Consideriamo grave l’atteggiamento del governo, perché se si vogliono trovare delle soluzioni, non si possono attaccare cittadini che stanno conducendo un’operazione pacifica che dovrebbe essere di competenza dei governi e degli stati. Il messaggio principale è che bisogna fermare il governo Netanyahu e la logica di guerra“.
Frizione con il Garante degli scioperi
Oggi, inoltre, l’Usb ha denunciato un “grave intervento intimidatorio” da parte del Garante per gli Scioperi. Il sindacato afferma: “A sole quattro ore dalla dichiarazione dello Sciopero Nazionale del Trasporto Aereo indetto dalla Cub Trasporti il 31 luglio, con l’adesione di Usb inviata il 13 settembre, alla sola organizzazione Usb Lavoro Privato la Commissione di Garanzia ha inoltrato un’indicazione per la revoca dell’azione di sciopero. Le motivazioni sarebbero legate al rifiuto della guerra e alla violazione dei diritti umani in Palestina, cosa non vera”.
Per l’Usb, “è evidente il carattere pretestuoso di questa indicazione data dal clima ostile nei confronti di Usb, particolarmente dopo lo sciopero generale del 22 settembre, che ha visto una grande adesione da parte della cittadinanza. Vorremmo ricordare alla Cgsse che la Costituzione stessa afferma che l’Italia ripudia la guerra”. L’Usb “non seguirà l’indicazione della Cgsse perché non si può comprimere il diritto di sciopero in questo modo”, confermando i presidi negli aeroporti di Milano Malpensa, Pisa, Firenze, Roma Fiumicino, Napoli Capodichino.