Il ministro Valditara condanna l’uso di asterischi e schwa
Milano, 18 aprile 2026 – Durante la manifestazione dei Patrioti europei, il ministro leghista Giuseppe Valditara ha dichiarato che asterischi e schwa rappresentano “un’offesa alla dignità umana”. Nella manifestazione, ripetutamente criticata dai suoi oppositori con il termine ‘Remigration Summit’, Valditara ha condannato l’uso del linguaggio neutro, attribuendone la diffusione all’“ideologia woke”, che è contraria al razzismo ma anche alle discriminazioni di genere. Tale pratica riflette un tentativo di utilizzare un linguaggio inclusivo evitando il cosiddetto maschile ‘sovraesteso’, riporta Attuale.
Nel 2025, una circolare ministeriale aveva già vietato l’uso di linguaggio neutro nelle scuole. Valditara ha ribadito fermamente: “Noi amiamo una civiltà che ha lottato per riconoscere l’uomo e la donna e per questo rifiuta di disprezzare l’umanità che c’è in tutti noi, costruendo asterischi, schwa, neutri che non sono né uomini né donne. È un’offesa alla dignità degli uomini e delle donne”.
Il discorso di Valditara ha assunto un chiaro tono anti-woke, evidenziando una posizione linguistica purista e un orientamento sovranista. Il ministro ha fatto riferimento all’argomento della ‘remigrazione’, ovvero il rientro, spesso forzato o incentivato, degli immigrati nei loro paesi di origine, di cui l’iniziativa di oggi si fa promotrice. Ha affermato: “La nostra civiltà, che ha dato al mondo le Carte universali dei diritti – ammonisce il ministro – ha riconosciuto anche l’importanza fondamentale dei doveri, come riporta la nostra Costituzione, non soltanto il diritto di lavorare ma anche il dovere di lavorare”. Pertanto, ha affermato che “chi sta con le mani in mano, chi vive di espedienti o di delinquenza, chiunque sia, non è il benvenuto”.
Valditara ha proseguito: “Oggi è il giorno dell’orgoglio di una patria, la nostra patria. Sacro dovere è la sua difesa, recita la nostra Costituzione. Una patria fatta di Comuni con una grande storia, di Regioni meravigliose che non hanno pari nel mondo. Il nostro è un sano patriottismo che non è aggressivo nazionalismo”.
Infine, ha aggiunto: “Discriminazione e odio – non ci appartengono, appartengono a chi ha creduto e crede nei regimi totalitari e fra questi, diciamolo chiaro, non ci sono solo i fascisti, ci sono certamente anche i comunisti, i loro epigoni e i loro discendenti”.