Valentina Nappi considera la candidatura in Parlamento e critiche sulla tassa etica

26.07.2026 11:35
Valentina Nappi considera la candidatura in Parlamento e critiche sulla tassa etica

L’attrice porno italiana Valentina Nappi, conosciuta a livello internazionale, sta attivamente lavorando per l’abolizione della tassa maggiorata che penalizza i lavoratori del settore per adulti. La sua ambizione di entrare in politica si fa sempre più concreta, confermando la possibilità di candidarsi con +Europa in vista delle elezioni del 2027, riporta Attuale.

La pornostar di Scafati, che ha 35 anni e più di 7 milioni di follower su Instagram, X e TikTok, ha dichiarato in un’intervista al Corriere della Sera di non voler abbandonare la sua carriera per la politica, ma di essere attratta da questa nuova avventura per i valori in cui crede. Se dovesse essere candidata, non si limiterà a occupare un seggio ma intende avere un ruolo attivo come donna di sinistra e progressista. Il paragone con Ilona Staller, eletta alla Camera nel 1987 con quasi 20 mila preferenze, è abbastanza naturale, con il presidente di +Europa, Matteo Hallissey, che ha confermato al Foglio di avere già discusso con Nappi riguardo alla sua possibile candidatura: «Ci stiamo pensando, è un’ipotesi, una suggestione. Nappi sarebbe in grado di discutere con preparazione su tanti temi».

La tassa etica al centro della sua battaglia

Prima di concentrarsi su una candidatura, Nappi ha già assunto il ruolo di portavoce nella lotta contro la tassa etica, un’imposta addizionale del 25% su Irpef e Ires che colpisce i professionisti del settore pornografico. Insieme a Hallissey, Nappi ha raccolto 50 mila firme per chiedere l’abolizione della tassa, considerata “ingiusta” e una causa che costringe molti lavoratori italiani a cercare opportunità all’estero. Nel corso di un’intervista, ha evidenziato: «Questa è una battaglia culturale: il sesso in Italia viene considerato poco etico. Lo tassano, ma non fa male a nessuno». L’afa si intensifica mentre Nappi sottolinea che la tassa colpisce chi rappresenta la sessualità in tutte le sue forme nella cultura, dal cinema alla letteratura. Dopo un recente sit-in davanti a Montecitorio, come riportato da Hallissey, la delegazione ha anche potuto entrare in Aula per iniziare a prendere le misure.

Le tensioni interne a +Europa frenano il progetto

Tuttavia, l’eventualità di una candidatura è ostacolata da delicate dinamiche interne a +Europa, un partito piccolo ma conflittuale. Hallissey ha affermato al Foglio che una decisione del genere richiederà il consenso di tutto il partito, un compito difficile in quanto le tensioni con il segretario Riccardo Magi sono in crescita, culminando in occupazioni delle sedi e accuse reciproche. Con le nuove regole elettorali che potrebbero per mettere a rischio l’accesso al Parlamento, non solo Nappi ma anche l’intero partito potrebbe rimanere escluso. Questo è un cambio drastico rispetto ai tempi in cui Pannella riusciva a garantire almeno una decina di seggi.

1 Comment

  1. Ma dai! Non posso credere che una pornostar come Valentina Nappi voglia entrare in politica! La tassa etica è davvero ingiusta e spero che possa fare qualcosa di concreto. Anche se è un mondo strano, alla fine tutti vogliono solo poter lavorare senza essere puniti. Speriamo che ci riesca!

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