Vannacci: «Ascoltare il battito del feto prima dell’aborto è giusto» e apre a Meloni per il Quirinale

03.09.2026 00:45
Vannacci: «Ascoltare il battito del feto prima dell'aborto è giusto» e apre a Meloni per il Quirinale

Roberto Vannacci: il leader di Futuro Nazionale difende la sua posizione tra etica e politica

Il leader di Futuro Nazionale, Roberto Vannacci, ha affrontato temi controversi durante la sua recente apparizione a È sempre Cartabianca, condotta da Bianca Berlinguer su Rete4. Dalla questione dell’aborto alle prossime elezioni, Vannacci ha respinto le accuse di filo-putinismo e ha affermato: «Hanno una paura terribile di me», riporta Attuale.

La proposta sull’aborto: «Giusto far ascoltare alla donna il battito del feto prima dell’aborto»

Uno dei momenti più accesi della trasmissione è stato il dibattito sull’interruzione volontaria di gravidanza e sulla Legge 194. Vannacci ha affermato: «Io come Stato devo mettere in condizioni la donna di essere consapevole delle proprie scelte, facendole anche ascoltare il battito del feto, rendendola consapevole che c’è un essere in vita nel proprio grembo». Ha descritto l’aborto come un’“extrema ratio” e ha sostenuto che la Legge 194 prevede non solo la depenalizzazione dell’aborto, ma anche provvedimenti per evitarne l’uso.

Alla domanda su chi debba essere tutelato per primo, la donna o il nascituro, ha richiamato il contenuto della legge, sottolineando che già stabilisce la priorità della vita umana sin dal suo inizio.

«Sono l’interlocutore naturale del centrodestra»

Riguardo alle alleanze per le prossime elezioni, Vannacci ha indicato un interesse per l’area di governo, pur esprimendo critiche nei confronti dell’attuale alleanza di centrodestra. Ha dichiarato: «Il futuro? Io intanto penso a Futuro Nazionale» e ha rifiutato alleanze a sinistra, affermando di non vedere possibilità di dialogo con esponenti come Fratoianni, Bonelli o Schlein.

In merito a una potenziale candidatura di Giorgia Meloni al Quirinale, ha risposto positivamente: «Penso che sia una donna capace, ha dimostrato carisma e capacità. Potrebbe essere anche un ottimo Presidente della Repubblica».

Attacchi, Russia e l’etichetta di “Cavallo di Troia”

Vannacci ha rigettato le accuse di legami con il Cremlino, definendo queste etichette come «un nuovo epiteto» tra i molti attribuiti a lui. Ha affermato: «Aspetto ancora uno straccio di prova» riguardo alle accuse di filo-putinismo, ribadendo che tali insinuazioni rimangono chiacchiere. Ha inoltre affermato: «Di qualcosa mi devono accusare, hanno una paura terribile di me».

In risposta all’allerta lanciata dal vicepremier Antonio Tajani circa le possibili ingerenze russe nel voto italiano, Vannacci ha minimizzato: «Credo che i tentativi di condizionare il voto siano stati fatti da tutte le potenze straniere in qualsiasi elezione all’interno delle rispettive sfere di influenza». Ha concluso chiarendo il suo status di generale, affermando: «Sono sempre generale. Il titolo non si perde neanche in pensione».

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