Verdetto atteso per Bolsonaro: il rischio di 42 anni di carcere per tentato colpo di Stato

10.09.2025 15:15
Verdetto atteso per Bolsonaro: il rischio di 42 anni di carcere per tentato colpo di Stato

Verdetto imminente per Jair Bolsonaro: colpevole di tentato colpo di Stato

Le ore di libertà di Jair Bolsonaro sono conteggiate: il verdetto della Corte Suprema brasiliana è atteso nel giro di pochi giorni, con i sostenitori che perdono le speranze di una sua assoluzione. Due dei cinque giudici incaricati di giudicare l’ex presidente hanno dichiarato colpevole Bolsonaro di tutti i cinque reati a lui imputati, tra cui il tentato colpo di Stato. Se oggi o al più tardi domani un altro giudice si unirà a questo verdetto, Bolsonaro sarà condannato, rischiando fino a 42 anni di carcere, riporta Attuale.

Il primo giudice a votare, Alexandre de Moraes, ha paragonato Bolsonaro a un capomafia, affermando che “non c’è alcun dubbio” sulla sua organizzazione del complotto, avvenuta ancora prima della sconfitta nelle presidenziali del 2022 contro Luiz Inácio Lula da Silva. Il clima nel paese è teso e i bolsonaristi sperano in una possibile amnistia, mentre la Casa Bianca esercita una crescente pressione.

Nel contesto internazionale, Donald Trump ha imposto dazi del 50% sul Brasile in risposta a quella che ha definito una “caccia alle streghe” e ha minacciato sanzioni contro de Moraes. Questo clima di pressione potrebbe influenzare le decisioni future della Corte.

Nella vicina Argentina, dove Bolsonaro ha cercato asilo, il presidente di estrema destra Javier Milei si trova ad affrontare una considerevole sconfitta nelle recenti elezioni provinciali di Buenos Aires. Questo evento è aggravato dai sospetti di corruzione che coinvolgono sua sorella, Karina Milei. Tuttavia, Milei ha ricevuto sostegno dal Fondo Monetario Internazionale, che ha dichiarato di lavorare a stretto contatto con le autorità argentine per stabilizzare l’economia.

Il portavoce del FMI ha sottolineato il suo impegno a garantire la sostenibilità del quadro valutario e monetario, nonostante la popolarità dell’istituto sia scarsa in Argentina. Resta da vedere se tale sostegno sarà sufficiente per aiutare Milei a superare le attuali difficoltà.

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