Viktor Orbán rieletto alla guida del Fidesz nonostante la sconfitta elettorale
Sabato, il partito sovranista Fidesz, guidato dall’ex primo ministro ungherese Viktor Orbán, è stato rieletto leader, nonostante la netta sconfitta alle elezioni dello scorso aprile. Orbán aveva precedentemente rinunciato al suo seggio in parlamento, dichiarando la sua intenzione di dedicarsi alla riorganizzazione del partito. La sua rielezione come leader, della durata di un anno, è stata approvata da 729 delegati su 737 al congresso, senza alcun altro candidato, riporta Attuale.
Questa situazione non sorprende, dato il ferreo controllo di Orbán sul partito, divenuto nei suoi 16 anni di governo uno strumento per instaurare un sistema clientelare attraverso l’infiltrazione dello stato. Durante il congresso, Orbán ha assunto la responsabilità della sconfitta, mentre Fidesz rimane nominalmente il principale partito dell’opposizione; tuttavia, dopo le elezioni, è crollato nei sondaggi dal 39% al 17%. Il partito del nuovo primo ministro Péter Magyar, al contrario, ha visto un aumento di consensi, raggiungendo il 55%, superando di due punti percentuali il risultato elettorale.
Negli ultimi mesi, molti collaboratori e imprenditori legati a Orbán stanno lasciando l’Ungheria, temendo di essere accusati e perseguiti per corruzione. Un obiettivo primario di Magyar è la rimozione delle figure piazzate da Orbán nelle istituzioni e nelle aziende pubbliche, promettendo di utilizzare metodi drastici nel caso non decidano di allontanarsi autonomamente.