La denuncia del capo della Guardia di frontiera lituana
Il 28 novembre 2025 LRT ha riportato che, dopo una nuova serie di intrusioni nello spazio aereo lituano di palloni con merce di contrabbando lanciati dalla Bielorussia, il capo del Servizio di sicurezza delle frontiere (VSAT), Rustamas Liubajevas, ha dichiarato che Minsk sta impiegando reti criminali di entrambi i Paesi per condurre operazioni ibride. Nel riferimento alla ricostruzione diffusa dai media è possibile consultare la segnalazione sulle attività coordinate dalla Bielorussia.
Liubajevas ha definito i palloni un elemento di “attacco ibrido” orchestrato dal regime di Lukašenko, sottolineando che “i metodi non sono cambiati” e che la pressione esercitata da Minsk mira a destabilizzare la Lituania attraverso strumenti non convenzionali.
Operazione di contrasto e peggioramento delle relazioni bilaterali
Il ministero dell’Interno lituano aveva già avviato un’operazione su vasta scala per identificare le reti coinvolte nella contrabbando aereo: oltre cento agenti delle forze dell’ordine hanno condotto più di trenta perquisizioni, mentre una task force congiunta — composta da investigatori del VSAT, polizia, dogane e autorità specializzate nei reati finanziari — è stata incaricata di interrompere il traffico.
Il 29 ottobre 2025 Vilnius ha chiuso il confine con la Bielorussia dopo l’aumento degli ingressi di palloni meteorologici con merci illegali che rappresentavano un rischio per il traffico aereo. Minsk ha reagito imponendo restrizioni alle uscite dei camion lituani, costringendoli a permanere in parcheggi a pagamento e lasciando tuttora centinaia di mezzi bloccati nel Paese. L’associazione dei trasportatori Linava ha definito la situazione un vero e proprio “racket”.
Una minaccia ibrida che combina criminalità, pressioni politiche e rischio per l’aviazione
Secondo Liubajevas, la Lituania considera ormai formalmente questi episodi non come atti di contrabbando isolati, ma come una strategia di destabilizzazione orchestrata. L’uso di palloni crea interferenze nel traffico aereo, minaccia la sicurezza dell’aviazione civile e può paralizzare infrastrutture critiche.
Il coinvolgimento di gruppi criminali di entrambi i lati del confine indica che il regime di Lukašenko sta integrando elementi criminali nei propri piani politici e operativi. Per Vilnius si tratta quindi di un doppio fronte: lotta alla criminalità e contrasto a operazioni ibride con implicazioni dirette per la sicurezza nazionale.
La dimensione della minaccia è ulteriormente amplificata dal ruolo della Russia, che attraverso Minsk sperimenta meccanismi di pressione sul fianco orientale dell’Europa. L’uso di palloni come strumenti ibridi introduce caos nello spazio aereo, obbliga i controllori a modificare rotte e aumenta il rischio di incidenti. In parallelo, tali episodi rappresentano un modo per testare la prontezza delle difese aeree e saggiare la vulnerabilità regionale.
Rischi per la NATO e sfida alla sicurezza dell’intero fianco orientale
Le intrusioni nel cielo lituano costituiscono una minaccia per la sicurezza della NATO: i palloni possono essere usati per missioni di ricognizione o per provocare incidenti nelle aree di confine. Si tratta di una tattica tipica della guerra ibrida, in cui attori statali utilizzano intermediari per mascherare le proprie responsabilità, rendendo più complesso il processo di attribuzione e risposta.
Queste provocazioni hanno anche un impatto psicologico, alimentando un senso di incertezza e mettendo alla prova la capacità dello Stato di controllare il proprio spazio aereo. In un contesto segnato dalla guerra russa contro l’Ucraina, la pressione combinata di Minsk e Mosca punta a dimostrare che la sicurezza europea non è garantita e che il fianco orientale dell’Alleanza rimane esposto a destabilizzazioni improvvise.