Witkoff e Kushner: «La pace non è debolezza» in mezzo a 400mila sostenitori israeliani

11.10.2025 23:45
Witkoff e Kushner: «La pace non è debolezza» in mezzo a 400mila sostenitori israeliani

Israele celebra il ritorno degli ostaggi con la visita di delegati statunitensi

Una folla di circa 400.000 israeliani ha accolto trionfalmente gli inviati americani nella piazza dedicata agli ostaggi, mentre Benjamin Netanyahu ha subito un’accoglienza meno calorosa, riporta Attuale.

Dal dodicesimo piano della Kirya, la piazza si presenta come un simbolo di speranza per le famiglie degli ostaggi, con immagini, bambole e tavole apparecchiate in segno di attesa. Netanyahu, tuttavia, non sembra aver visitato il luogo nei quasi due anni di conflitto.

Tra le ombre del dolore, Steve Witkoff e Jared Kushner sono stati accolti come eroi, con la folla in piedi e le bandiere israeliane e statunitensi sventolate in segno di sostegno. L’evento, che ha visto la presenza di molti cittadini, rappresenta un momento di unione e speranza per le famiglie in lutto.

Witkoff, inviato negli affari mediorientali, ha aperto la cerimonia con un messaggio di coraggio e unità. “Celebriamo qualcosa di straordinario, qualcosa che ritenevamo impossibile. La pace non è debolezza, è la forma più alta di forza,” ha dichiarato, facendo riferimento ai rapporti complicati con le autorità israeliane e ai continui sforzi per il recupero degli ostaggi.

Kushner ha esaltato il ruolo di Trump nei negoziati, mentre la folla ha reagito con fischi allontanando Netanyahu dal centro delle celebrazioni. Ha aggiunto che i mediatori hanno sempre trovato soluzioni, superando le difficoltà. Il suo messaggio di empatia nei confronti della popolazione di Gaza è stato accolto con approvazione.

Nel frattempo, al nord di Gaza, Witkoff ha visitato le aree colpite dal conflitto, assistito da ufficiali delle forze americane. La situazione continua a essere tesissima e l’aria di conflitto è palpabile: le operazioni militari israeliane sono in corso, ma i soldati americani non entreranno nella Striscia di Gaza.

Le condizioni climatiche nella regione rimangono difficili, con un’umidità opprimente che complica ulteriormente la situazione per la popolazione civile. L’intensificazione delle forze americane, con circa 200 militari in arrivo, ha lo scopo di monitorare gli sviluppi della situazione post-conflitto, evidenziando la lunga strada verso la stabilità nella regione.

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