Zbigniew Ziobro fugge negli Stati Uniti dopo essere scappato dall’Ungheria per 26 accuse penali

11.05.2026 15:45
Zbigniew Ziobro fugge negli Stati Uniti dopo essere scappato dall'Ungheria per 26 accuse penali

Zbigniew Ziobro, ex ministro della Giustizia polacco, fuggito negli Stati Uniti

Sabato l’ex ministro della Giustizia polacco Zbigniew Ziobro è arrivato negli Stati Uniti dopo essere fuggito dall’Ungheria, dove era giunto come rifugiato politico pochi mesi fa, quando era ancora in carica il governo autoritario del primo ministro Viktor Orbán. Ziobro è un esponente di Diritto e Giustizia (PiS), il partito di estrema destra che ha governato la Polonia in modo sempre più autoritario dal 2015 al 2023. È ricercato in Polonia per 26 reati, tra cui la creazione e la guida di un’organizzazione criminale, rischiando fino a 25 anni di carcere, riporta Attuale.

Secondo Gazeta Wyborcza, il principale quotidiano polacco e uno dei pochi rimasti indipendenti durante gli anni di governo del PiS, il presidente statunitense Donald Trump avrebbe approvato personalmente il visto di Ziobro, nonostante le obiezioni del segretario di Stato Marco Rubio e dell’ambasciatore statunitense a Varsavia, Tom Rose. L’asilo politico è generalmente concesso a chi teme di essere perseguitato nel proprio paese per opinioni politiche, etnia o religione; che un ex ministro riceva tale status è considerato perlomeno inusuale.

Fino a pochi mesi fa, l’Ungheria rappresentava un rifugio sicuro per politici polacchi come Ziobro, alleati di Orbán. Tuttavia, la situazione è cambiata ad aprile, a seguito della vittoria elettorale del partito di Péter Magyar, un ex alleato di Orbán ora suo principale oppositore. Magyar si è insediato come primo ministro con la promessa di ripristinare le garanzie democratiche nel paese. Dopo la sua vittoria, ha annunciato che l’Ungheria non avrebbe più protetto persone indagate all’estero, designando esplicitamente Ziobro come un esempio di chi non sarebbe più stato protetto.

Tra le accuse rivolte a Ziobro figura quella di aver sottratto quasi 40 milioni di euro dal Fondo Giustizia, un programma statale destinato ad aiutare le vittime di reati. Secondo le indagini, avrebbe impiegato quei fondi per acquistare software spia israeliano Pegasus, utilizzato contro oppositori politici. Ziobro ha sempre negato le accuse, sostenendo che siano motivate politicamente e mirino a danneggiare il governo di Donald Tusk, in carica dalla fine del 2023. Nel novembre del 2025, il parlamento polacco aveva votato per revocare la sua immunità parlamentare, aprendo la strada a potenziali incriminazioni e arresti.

Ora che il governo ungherese è cambiato, Ziobro ha deciso di trasferirsi negli Stati Uniti. Non è chiaro come sia riuscito a raggiungere il paese, dato che la Polonia gli ha revocato il passaporto mesi fa. Lunedì, il governo polacco ha richiesto spiegazioni ufficiali sia a Budapest che a Washington, avviando un procedimento di estradizione che, tuttavia, è poco probabile venga attuato dagli Stati Uniti.

In un’intervista con l’emittente polacca di destra TV Republika, vicina al PiS, Ziobro ha confermato il suo arrivo negli Stati Uniti, dichiarando di aver utilizzato un documento di asilo rilasciato dall’Ungheria, ma non ha fornito dettagli ulteriori. Ha inoltre annunciato di essere stato assunto da TV Republika come nuovo commentatore politico negli Stati Uniti, circostanza che i media polacchi ritengono possa costituire una copertura per la sua fuga. Secondo quanto riportato, Ziobro avrebbe ottenuto un visto giornalistico statunitense legato all’emittente, il cui portavoce ha rifiutato di confermare o smentire l’informazione. «Se vogliono avviare un procedimento di estradizione, facciano pure», ha dichiarato Ziobro.

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