Focolaio di Hantavirus a Bordo della MV Hondius, Ricerche di Vaccino Accelerate
Milano, 11 maggio 2026 – Il focolaio di hantavirus emerso a bordo della nave da crociera MV Hondius, arrivata a Tenerife, ha attirato l’attenzione internazionale, sottolineando l’urgenza di sviluppare un vaccino efficace. I controlli sanitari sui passeggeri sono in corso, mentre la comunità scientifica intensifica gli sforzi di ricerca, riporta Attuale.
Tra i ricercatori impegnati nel progetto figura il virologo Jay Hooper dell’Us Army Medical Research Institute of Infectious Diseases. In un’intervista a Nature, Hooper ha evidenziato che il suo team lavora da anni su vaccini contro vari hantavirus, rivelando risultati preliminari incoraggianti. ”I dati di Fase I del vaccino sono promettenti, ma ci sono diversi ostacoli per arrivare alla produzione,” ha affermato, ponendo l’accento anche sulla necessità di finanziamenti per la Fase III.
Il progetto è nato negli anni ’80 come parte della ricerca militare statunitense, mirato a proteggere le truppe dai roditori. Con l’emergere di virus come il ‘Sin Nombre’ negli anni ’90 e il virus Andes in Sud America, lo sviluppo dei vaccini ha subito un’accelerazione. Gli attuali studi hanno portato a modelli animali avanzati e test clinici di Fase I, mostrando buone risposte immunitarie con produzione di anticorpi neutralizzanti, sebbene la Fase III rimanga complessa a causa della rarità dei casi umani e della loro distribuzione geografica.
Hooper ha anche evidenziato il potenziale impatto del cambiamento climatico sulla diffusione del virus, spiegando che potrebbe alterare la distribuzione dei roditori, aumentando l’esposizione umana. Gli esperti avvertono che esiste una dozzina di virus correlati, principalmente diffusi tra i roditori.
Il presidente di Farmindustria, Marcello Cattani, ha rassicurato durante l’evento ‘Innovazione e produzione di valore’ presso il sito Bayer di Garbagnate, affermando che “la strada per arrivare a un vaccino contro l’Hantavirus è assolutamente percorribile.” Tuttavia, ha suggerito che il focolaio attuale non si trasformerà in un’epidemia o pandemia, sottolineando che non vi sono emergenze al momento. Cattani ha evidenziato che la scienza e la tecnologia odierne permettono risposte rapide a eventuali crisi sanitarie, citando l’esempio del vaccino sviluppato contro il Covid-19 in nove mesi.
Riguardo alla situazione attuale dell’hantavirus, Cattani ha affermato che si tratta di un focolaio ben contenuto, gestito dai servizi sanitari dei paesi coinvolti. Ha poi lanciato un monito simile a quello vissuto durante la pandemia di Covid, avvertendo che mentre siamo preparati, “non possiamo abbassare la guardia.” Secondo Cattani, “abbiamo oggi una struttura europea intergovernativa di sorveglianza più forte rispetto all’epoca del Covid”, aggiungendo che la situazione con l’hantavirus non è paragonabile a quella del Covid, considerando il numero esiguo di infettati.