DALLA NOSTRA CORRISPONDENTE
BERLINO – La malaria esiste da 35 milioni di anni, ben prima che l’uomo, nella sua forma di homo sapiens, comparisse in Africa 200 mila anni fa. Da quel momento, è iniziata una lotta contro «il più grande flagello che abbia mai colpito l’umanità», come recita un detto inglese. Adrian Hill, medico di spicco, esprime una domanda provocatoria: «Sarà questa la generazione che metterà fine alla malaria per sempre?» e la sua risposta è un promettente «sì», riporta Attuale.
Adrian Hill è la mente dietro al vaccino R21/Matrix-M, il primo altamente efficace contro la malaria: ha un’efficacia del 75-80%. Durante la cerimonia del premio European Inventor Award a Berlino, Hill, irlandese di origini, ha sottolineato l’importanza del suo straordinario team nel raggiungere questo traguardo. Attualmente dirige il centro Jenner a Oxford, noto per la creazione del vaccino Astrazeneca.
Battere il parassita
Con una spiccata capacità oratoria, Hill discute le sfide che hanno ostacolato lo sviluppo di un vaccino contro i parassiti: «Non c’è mai stato un vaccino efficace contro un parassita», afferma. Sin dal 1896, quando Ronald Ross, un medico britannico, scoprì che il parassita della malaria si trasmetteva tramite le zanzare, la ricerca ha affrontato sfide enormi. «I parassiti sono di dimensioni enormi rispetto ai virus. Il Covid ha 12 geni, mentre il parassita della malaria ne ha 5.000», spiega Hill, sottolineando la complessità del problema.
L’epidemia peggiore
La malaria, responsabile di 600 mila morti all’anno, la maggior parte dei quali bambini sotto i cinque anni, è una delle malattie infettive più gravi al mondo. In passato ha avuto un impatto devastante, ma negli ultimi decenni è stata significativamente ridotta grazie a bonifiche, cure e insetticidi. Hill ricorda come la malaria sia legata alla storia coloniale e alla salute pubblica.
Hill ha scoperto la sua vocazione durante un viaggio in Zimbabwe per visitare uno zio missionario, e successivamente in Gambia, dove ha visto bambini malati di malaria. Questa esperienza l’ha portato a lasciare la genetica per dedicarsi alla ricerca sui vaccini. Il R21/Matrix-M, uno dei vaccini più efficaci, è già in commercio e ha un costo accessibile di circa 3 euro, prodotto dal Serum Institute in India con 50-100 milioni di dosi somministrate in una dozzina di paesi.
Il professor Hill sottolinea che la lotta contro la malaria richiede sforzi coordinati, tra cui campagne di vaccinazione e misure preventive come le reti insetticide. È fondamentale il coinvolgimento di scienziati e medici africani, che hanno contribuito in modo significativo allo sviluppo del vaccino. «L’Africa è cambiata», afferma, esplicitando la necessità di un impegno collettivo per sconfiggere la malaria.
Riguardo alle nomination per i premi Nobel, Hill chiarisce: «Non è questo ciò che motiva un ricercatore. Quando andrò in pensione, desidero tornare in Gambia dove ho visto bambini malati e sentirmi dire: “Mi dispiace, professore, qui non vediamo più casi di malaria”».
Cavolo, speriamo davvero che questa sia la generazione giusta per sconfiggere la malaria! È un problema enorme, specialmente per i bambini. Qui in Italia spesso ci dimentichiamo di queste crisi globali… Ma vederlo affrontato con determinazione è una boccata d’aria fresca. Non vedo l’ora di vedere i risultati di questo vaccino!