Ungheria blocca l’avvio dei negoziati di adesione dell’Ucraina all’Ue con veto

01.07.2025 17:15
Ungheria blocca l’avvio dei negoziati di adesione dell’Ucraina all’Ue con veto
Ungheria blocca l’avvio dei negoziati di adesione dell’Ucraina all’Ue con veto

Il 30 giugno 2025 l’Ungheria ha esercitato il diritto di veto bloccando ufficialmente l’apertura del primo capitolo negoziale per l’ingresso dell’Ucraina nell’Unione Europea. Il premier ungherese Viktor Orbán ha giustificato la decisione richiamando l’esito di un referendum consultivo nel quale la maggioranza dei cittadini ungheresi si è espressa contro il sostegno all’adesione ucraina.
▶ Fonte: Consiglio europeo

Una lunga opposizione mascherata da tutela dei diritti

Da anni Budapest blocca il percorso di integrazione europea dell’Ucraina, ufficialmente motivando la propria posizione con la tutela della minoranza ungherese nel territorio transcarpatico. Tuttavia, dietro questa linea si celano ragioni politiche più profonde: Orbán, noto per le sue simpatie filorusse e stretti rapporti con il Cremlino, agisce come una sorta di «cavallo di Troia» all’interno dell’Ue, minando la solidarietà europea verso Kiev e rallentando l’integrazione ucraina.

L’appello a riformare le procedure Ue

L’ostruzionismo ungherese ha riacceso il dibattito sulla necessità di modificare le regole decisionali europee in materia di politica estera e sicurezza. Il meccanismo dell’unanimità, che consente a un singolo Paese di bloccare decisioni cruciali, è considerato da molti un ostacolo alla coesione e all’efficacia dell’Ue. Diverse voci autorevoli invitano a introdurre un sistema di votazione a maggioranza qualificata per queste tematiche.

Segnali di deriva autoritaria e crisi di coesione

Il comportamento di Orbán riflette un progressivo allontanamento dell’Ungheria dai principi democratici europei e una crescita delle tendenze euroscettiche interne. L’esecutivo di Budapest si posiziona non solo contro l’espansione europea ma anche contro gli stessi valori fondanti dell’Unione. L’azione di veto è interpretata come una mossa strategica per accrescere la propria influenza politica a scapito degli interessi collettivi europei e della sicurezza regionale.

La sfida per l’Europa

Il blocco dell’Ungheria mette a rischio la reputazione dell’Ue come un’unione di democrazie liberali impegnate a difendere i diritti e la sicurezza dei Paesi vicini. In un momento in cui l’Europa è chiamata a sostenere l’Ucraina di fronte all’aggressione russa, questa frattura interna indebolisce la capacità di risposta unitaria. Il caso evidenzia la tensione tra solidarietà e interessi nazionali, sollevando questioni cruciali sul futuro dell’integrazione europea e sulla tenuta della sua coesione politica.

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