Porto Sant’Elpidio (Fermo), 18 luglio 2025 – La Procura della Repubblica ha aperto un fascicolo a carico di ignoti sulla morte di Felix Baumgartner, il famoso base jumper e paracadutista austriaco di 56 anni, che ha perso la vita ieri pomeriggio a Porto Sant’Elpidio dopo essere precipitato sulla piscina del camping Le Mimose con il suo deltaplano a motore, riporta Attuale.
Attualmente, si tratta di un atto dovuto necessario agli inquirenti per condurre tutte le verifiche utili a ricostruire la dinamica dell’incidente e le cause del decesso.
In aggiunta, la Procura ha disposto l’autopsia sulla salma del 56enne, un esame fondamentale per chiarire le cause della morte del noto base jumper. Gli inquirenti hanno anche sottoposto a sequestro il velivolo con cui Baumgartner volava, e nei prossimi giorni sarà affidato a un consulente tecnico il compito di eseguire una perizia per determinare se il deltaplano a motore fosse in perfette condizioni al momento dell’incidente.
Se dovessero emergere problemi di fabbricazione, manutenzione o guasti, potrebbe scattare un’indagine per omicidio colposo nei confronti di chi ha fornito il velivolo alla vittima. Dalla prima ispezione cadaverica, l’ipotesi più accreditata resta quella del malore in volo, ma non si escludono anche problemi tecnici o altre circostanze imprevisti.
Questo tragico evento ha suscitato grande commozione nel mondo del paracadutismo e delle attività ad alto rischio, ricordando l’importanza della sicurezza e della preparazione nelle attività estreme. Felix Baumgartner era conosciuto non solo per le sue spettacolari imprese, ma anche per il suo spirito avventuroso e la passione per il volo che hanno ispirato molti.
La sua morte ha sollevato domande riguardo alla sicurezza delle attrezzature utilizzate e alle normative che regolano tali attività. Le autorità competenti sono in attesa di ulteriori risultati dalle indagini, cercando di garantire che simili tragedie non si ripetano in futuro.