Urbanistica a Milano, 6 indagati pronti a testimoniare mercoledì

22.07.2025 01:15
Urbanistica a Milano, 6 indagati pronti a testimoniare mercoledì

Milano, 22 luglio 2025 – A una settimana dal forte terremoto che ha messo in evidenza un presunto “sistema urbanistico edilizio deviato” – come descritto dai pubblici ministeri Marina Petruzzella, Paolo Filippini e Mauro Clerici nella loro indagine coordinata dall’aggiunta Tiziana Siciliano – emerge una memoria integrativa presentata al gip Mattia Fiorentini insieme alla richiesta di custodia cautelare per sei persone, inclusi il dimissionario assessore Giancarlo Tancredi e l’ex presidente della commissione per il Paesaggio, Giuseppe Marinoni, riporta Attuale.

Nella memoria, la procura addossa un’altra accusa: la “disinvolta” concessione a privati di aree demaniali o precedentemente pubbliche, senza considerare “l’interesse pubblico”, tramite un “strumento” previsto da un decreto legislativo del 2000, noto come “accordo di programma”. Secondo la Procura, la concessione è avvenuta grazie a un numero notevole di accordi di programma in variante, attuati su proposta dei privati. Fra i progetti citati ci sono scali ferroviari, come quello di Porta Romana destinato al Villaggio olimpico, caserme e il maxi progetto di piazzale Loreto. Il documento allegato evidenzia possibili reati di corruzione legati a interventi che comportano “varianti particolari al Piano urbanistico generale, sia dichiarate che occulte, approvate su richiesta dei privati”.

La trasformazione di piazzale Loreto è particolarmente emblematica per la procura. Marinoni, insieme a Carlo Masseroli, ex assessore all’Urbanistica della giunta Moratti e ora manager di Nhood (lo sviluppatore legato al progetto di piazzale Loreto), “auspicano una semplificazione degli accordi di partenariato pubblico privato”, affermano i pm. Questa semplificazione sarebbe vista come un possibile strumento per portare avanti progetti espansionistici in modo discreto e giustificare le varianti. Gli “accordi di corruzione” tra Marinoni, il suo collaboratore Scandurra e diversi costruttori riguardano vari progetti, incluso quello del Villaggio olimpico in cui è coinvolto Manfredi Catella di Coima, e sarebbero stati facilitati dall’uso di termini nei verbali della Commissione, utilizzato per dare il via libera ai progetti: “I viali diventano sequenza di piazze attraversanti”, si legge in uno di questi pareri definiti “arzigogolati”.

Inoltre, la procura si sofferma su un aspetto finanziario che solleva preoccupazioni: sono stati effettuati bonifici “in chiaro”, per un totale di circa 6,5 milioni di euro, ma sollevano sospetti poiché privi di causale chiara o presentano causali criptiche, giungendo sui conti di costruttori o consulenti. Riguardo ai bonifici diretti a finanziare la campagna elettorale del sindaco Beppe Sala, sono in corso verifiche che potrebbero comportare sviluppi giudiziari.

Il prossimo passo avrà luogo domani, mercoledì 23 luglio. Il gip Fiorentini ha annunciato che ascolterà tutti e sei gli indagati nella giornata, dalle 9.45 alle 17 circa. Successivamente, il gip deciderà se convalidare la richiesta di custodia cautelare o, viceversa, stabilire misure alternative. Sulla base delle motivazioni contenute nell’ordinanza, anche i pm potranno decidere di ricorrere in appello oppure optare per procedere in giudizio.

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