Ricci sotto indagine, Schlein interviene: “Rimane il nostro candidato nelle Marche”

25.07.2025 20:55
Ricci sotto indagine, Schlein interviene: “Rimane il nostro candidato nelle Marche”

Pesaro, 25 luglio 2025 – “Il Pd sostiene Matteo Ricci”. Queste sono le parole di Elly Schlein, segretaria del Partito Democratico, che non ha dubbi riguardo al futuro del candidato alle regionali delle Marche nonostante l’inchiesta che lo coinvolge nel caso “Affidopoli”, relativo all’assegnazione diretta di appalti pubblici. “Ricci resta il nostro candidato. Ha dichiarato di essere completamente estraneo, e nutriamo fiducia nella magistratura, sperando che tutto venga chiarito al più presto. “Il Pd è fermamente al suo fianco”. Così ha risposto ai giornalisti a margine di un convegno.», riporta Attuale.

Nel contesto di questa vicenda, i magistrati affermano che gli affidamenti non hanno portato benefici economici a Ricci, bensì vantaggi in termini di “consenso”. Nonostante questo, il Movimento 5 Stelle non ha ancora espresso il proprio supporto al candidato marchigiano, mantenendo una posizione di attesa fino a mercoledì 30 luglio, quando Ricci dovrà presentarsi in Procura.

La strategia di Conte

Giuseppe Conte, leader del Movimento, ha convocato una riunione con Paola Taverna, Giorgio Fede (coordinatore regionale Marche), e i rappresentanti dei gruppi territoriali. “Stiamo prendendo il tempo necessario: è fondamentale attendere la conclusione degli interrogatori dei prossimi giorni da parte della Procura”, ha dichiarato Conte. Durante l’incontro, ha proposto di avviare un confronto con i territori. “È importante comprendere le sensibilità locali”, ha aggiunto, sottolineando l’importanza di acquisire queste informazioni per le decisioni che saranno adottate a Roma. Ha anche ricordato che “un avviso di garanzia non equivale a una condanna”, e che un partito maturo come il M5S deve “analizzare caso per caso, valutando la condotta di ciascun candidato”.

Allo stesso modo, Conte ha sottolineato che valori come l’etica pubblica, la trasparenza e la legalità sono principi fondamentali e non negoziabili per il Movimento. Ricci ha dichiarato di sentirsi “sereno”. Se c’è stato un errore, sostiene, è stato un eccesso di fiducia nei suoi collaboratori: “Non ho mai gestito appalti o affidamenti, poiché questa è una responsabilità che compete alla struttura amministrativa”. Ha anche comunicato a Conte: “Ciò che affermo l’ho detto anche a lui”.

Le critiche di De Luca

In un recente confronto, il presidente della Giunta regionale della Campania, Vincenzo De Luca, ha sollevato interrogativi sul candidato del centrosinistra nelle Marche. Durante la consueta diretta social del venerdì, De Luca ha criticato non solo Ricci, ma anche Antonio Decaro, candidato in Puglia. “Ricci ha ricevuto un avviso di garanzia, ma non credo sia un problema insormontabile; dobbiamo comunque andare avanti”, ha affermato. Tuttavia, ha aggiunto che c’è un “piccolo problema” che coinvolge sia il Pd che gli altri partiti in coalizione: l’onorevole Ricci è già parlamentare europeo, con un compenso di ventimila euro al mese. I cittadini si chiedono perché debba candidarsi alle regionali quando già ricopre altri ruoli significativi.

De Luca ha inoltre criticato la reazione di alcuni membri del Pd, definendo come “sciacallaggio” la loro condotta nei confronti di Ricci in questa situazione. Ha affermato che esistono realmente dubbi sulla coerenza del Pd: “Il partito sembra adottare criteri morali diversi a seconda delle circostanze e degli interlocutori. Questa percezione di incoerenza è condivisa da molti e riguarda anche i Cinque Stelle”.

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  1. In conclusione, il sostegno del Partito Democratico a Matteo Ricci, nonostante le controversie legate all’inchiesta “Affidopoli”, mette in luce le sfide politiche e le dinamiche interne a fronte di accuse di incoerenza e opportunismo. Mentre il M5S attende chiarimenti prima di esprimere il proprio appoggio, critiche come quelle di De Luca evidenziano dubbi sulla trasparenza dei candidati e sulla gestione etica delle cariche pubbliche. La situazione rimane tesa e incerta, e gli sviluppi futuri saranno cruciali per la legittimazione di Ricci e per la stabilità politica nella regione Marche.

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