Il modello Milano nelle chat: “Serve una spolverata di sociale”. Le parole choc di Marinoni nel dossier del giudice

02.08.2025 00:35
Il modello Milano nelle chat: "Serve una spolverata di sociale". Le parole choc di Marinoni nel dossier del giudice

Milano, 2 agosto 2025 – Il Riesame rappresenta la fase successiva nell’indagine che ha condotto all’arresto di sei persone, rivelando un presunto “sistema Milano”: un gruppo di imprenditori e speculatori che, secondo i documenti del gip Mattia Fiorentini, esercitavano pressioni sulla politica e compensavano, attraverso consulenze, i membri della Commissione paesaggio affinché modificassero le loro posizioni sui progetti da realizzare, operando in modo più disinvolto. Riporta Attuale.

Una “spolverata di sociale”

Giuseppe Marinoni, ex presidente della Commissione paesaggio, non ha mai nascosto di aver concordato con l’assessore all’Urbanistica Giancarlo Tancredi di includere nei progetti una spolverata di edilizia sociale per giustificare un interesse pubblico, facilitando così l’approvazione. Tutti gli arrestati intendono presentare ricorso al Riesame per chiedere una revisione delle misure cautelari.

Ricorsi in preparazione

L’ex assessore Tancredi, assistito dall’avvocato Giovanni Brambilla Pisoni, è pronto a depositare il suo ricorso, come anche l’immobiliarista Andrea Bezziccheri, assistito dal difensore Andrea Soliani. Anche Alessandro Scandurra, ex vice della Commissione paesaggio, ha già presentato la richiesta ai giudici con l’avvocato Giacomo Lunghini. Il ricorso è previsto anche per Manfredi Catella, ceo senza deleghe di Coima, difeso dal team Mucciarelli, Raffaelli e Severino, ex ministro della Giustizia del governo Monti. Anche Marinoni seguirà lo stesso percorso legale, assistito da Eugenio Bono e Federico Pella, ex manager di J+S.

La sfida davanti al Riesame

Il Riesame avrà il compito di decidere sulle richieste degli avvocati, concentrandosi sulla necessità di revocare la custodia cautelare, senza discutere il merito delle accuse. Questo processo rappresenta un’arma a doppio taglio, poiché una conferma immediata della custodia cautelare influenzerebbe le strategie difensive future.

I legali contestano il pericolo di reiterazione del reato, requisito considerato dal gip essenziale per disporre i domiciliari. Il Riesame, ricevuti tutti i documenti, dovrà fissare l’udienza entro dieci giorni, e la pronuncia avverrà entro dieci giorni dopo l’udienza, vista l’urgenza legale della custodia cautelare.

A Scandurra 600mila euro in 6 mesi

Le 426 pagine della ordinanza che ha portato agli arresti rivelano ulteriori particolari sulla corruzione, avvenuta attraverso bonifici per consulenze che hanno “sbloccato progetti” e sul conflitto di interessi. Dai documenti risulta che Scandurra ha incassato 600mila euro in sei mesi da Kryalos sgr durante il suo incarico nella Commissione paesaggio, con il gip che osserva come sia impossibile ritenere che mantenesse un imparzialità.

Il messaggio su Whatsapp

Un messaggio WhatsApp tra Marinoni e Tancredi evidenzia come l’assessore fosse a conoscenza dell’intreccio di conflitti di interesse all’interno di Palazzo Marino. “Giuseppe, ti chiedo se puoi fare un passaggio con i progettisti del piano attuativo, sarebbe meglio con un delegato perché non puoi partecipare all’esame per conflitto di interessi”, recita un messaggio inviato il 24 giugno 2024. Questa comunicazione, secondo il giudice, dimostra che Tancredi era profondamente informato sul funzionamento dell’Commissione.

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