Itamar Ben-Gvir torna sulla Spianata delle Moschee

04.08.2025 08:15
Itamar Ben-Gvir torna sulla Spianata delle Moschee

La visita controversa di Itamar Ben-Gvir alla Spianata delle Moschee

Domenica, Itamar Ben-Gvir, leader del partito di estrema destra Potere Ebraico e attuale ministro della Sicurezza pubblica israeliano, ha visitato la Spianata delle Moschee a Gerusalemme, dove ha guidato una preghiera per un nutrito gruppo di fedeli, riporta Attuale..

Questa visita ha suscitato forti critiche e reazioni. La Spianata delle Moschee, conosciuta come Monte del Tempio dagli ebrei, riveste un ruolo cruciale sia per la religione ebraica che per quella musulmana, e la sua gestione è fonte di continuo conflitto tra le autorità israeliane e palestinesi. Dal 1967, anno in cui Israele ha preso il controllo, gli ebrei possono accedere al sito, ma non possono svolgere preghiere. Questo è un evento senza precedenti, poiché è la prima volta che un ministro in carica guida pubblicamente preghiere sulla Spianata, infrangendo quello che viene definito “status quo”.

Ben-Gvir è l’esponente più radicale del governo di Benjamin Netanyahu, considerato il più a destra della storia israeliana. Ha una lunga carriera di condanne, otto in totale, per crimini legati al razzismo e supporto ad organizzazioni terroristiche, ed è stato eletto per la prima volta in parlamento nel 2021. Negli ultimi anni, ha acquisito un’influenza significativa, diventando uno dei principali alleati del primo ministro e influenzando la gestione del conflitto a Gaza.

Durante la sua visita, Ben-Gvir ha dichiarato che Israele deve completare l’occupazione di Gaza e ha invitato i palestinesi a seguire quelli che definisce “piani di migrazione volontaria” dalla Striscia, un termine che, secondo i critici, maschera un progetto di espulsioni forzate.

All’interno della Spianata delle Moschee si trova la moschea di al Aqsa, la più grande di Gerusalemme e un sito sacro preminente nell’Islam. Vi sono anche le rovine del Secondo Tempio di Gerusalemme, o Tempio di Erode, il cui unico sopravvissuto è il Muro del Pianto, il principale luogo sacro per gli ebrei, distrutto nel 70 d.C. dai Romani e mai ricostruito.

Ben-Gvir ha compiuto la sua visita in occasione della Tisha B’Av, una festività in cui gli ebrei commemorano la distruzione del Primo e del Secondo Tempio. Da tempo critica la gestione del sito, richiedendo un maggiore accesso per gli ebrei e ha già effettuato molte visite, quasi sempre con intenti provocatori.

Ben-Gvir, nato 49 anni fa in una famiglia laica, ha abbracciato l’estrema destra religiosa e nazionalista durante la Prima Intifada palestinese, un periodo di rivolte e violenze tra il 1987 e il 1993. Gli fu negato il servizio militare a causa delle sue posizioni estremiste e nel 1995 ottenne il suo primo momento di notorietà quando apparve in televisione brandendo il simbolo della Cadillac del premier Yitzhak Rabin, che stava portando avanti un difficile processo di pace con i palestinesi, i cosiddetti accordi di Oslo, osteggiati dall’estrema destra israeliana.

Il 4 novembre 1995, Rabin fu assassinato da un estremista di destra al termine di una manifestazione a sostegno degli accordi di Oslo.

Dopo quell’evento, Ben-Gvir divenne un importante esponente di varie organizzazioni estremiste, alcune delle quali considerate terroristiche, e nel tempo divenne il principale avvocato degli estremisti ebraici e dei coloni accusati di violenze contro i palestinesi.

Nel 2022, dopo un notevole successo elettorale del suo partito Potere Ebraico, che ottenne 6 seggi sui 120 della Knesset, Ben-Gvir fu nominato ministro della Sicurezza pubblica. Questo ministero gli conferisce il controllo della polizia nazionale e della sicurezza tra Israele e Cisgiordania. Durante il cessate il fuoco tra Israele e Hamas, si dimise temporaneamente dal governo, rientrando solo alla ripresa dei bombardamenti.

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