Il sottosegretario Sbarra: “Il Ponte sullo Stretto porterà benefici a tutto il Paese”

09.08.2025 06:25
Il sottosegretario Sbarra: "Il Ponte sullo Stretto porterà benefici a tutto il Paese"

Marin

Qual è il significato dell’approvazione del Ponte per coloro che, come Luigi Sbarra, lo hanno sostenuto in diverse circostanze e da calabrese? “Il Ponte sullo Stretto garantirà una continuità territoriale alla Penisola, trasformandola in un importante snodo strategico per i trasporti verso l’Europa e il Mediterraneo. Questa sarà un’infrastruttura all’avanguardia, con la campata unica più lunga al mondo. Il Ponte rappresenta una prosecuzione logica delle opere strategiche nel Sud, in linea con la programmazione nazionale e con gli obiettivi previsti dal Pnrr”, riporta Attuale.

Quali potranno essere i risvolti economici e sociali di tale infrastruttura? “La sua costruzione avrà un impatto significativo sul rilancio dell’economia e dell’imprenditorialità in Sicilia, Calabria e tutto il Mezzogiorno. Si prevede la creazione di 120 mila nuovi posti di lavoro, sia diretti sia nell’indotto. Inoltre, il Sud potrà migliorare la sua capacità di esportazione, contribuendo così a un aumento del Pil, già in crescita sopra la media nazionale. Questo investimento rappresenta non solo un vantaggio attuale, ma anche una scommessa sul futuro del Sud e dell’Italia”.

Quando potranno iniziare i lavori? “Secondo il programma stabilito dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, è prevista l’apertura dei cantieri entro la fine del 2025. L’approvazione del progetto definitivo del Ponte da parte del Cipess è una fase cruciale per l’attuazione dell’opera e per le strategie del governo”.

In che modo il Ponte modificherà la rete infrastrutturale italiana ed europea? “Il Ponte rappresenta un simbolo di mobilità moderna ed efficiente. Collegando il Sud con il resto dell’Italia, dell’Europa e con le rotte internazionali nel Mediterraneo, avrà un valore straordinario. Inoltre, dal punto di vista strategico, il Ponte è parte integrante del corridoio scandinavo-mediterraneo della rete Ten-T europea, evidenziando la sua rilevanza globale”.

Tuttavia, ci sono molte opposizioni contro il Ponte: alcuni lo vedono come una cattedrale nel deserto, considerandolo un notevole spreco di risorse. “Il governo Meloni ha rimesso al centro la crescita del Sud e il Ponte è considerato un’opera prioritaria e di rilevanza nazionale. Quest’infrastruttura deve essere inquadrata in una visione a lungo termine e in un progetto di sviluppo completo: sarà un catalizzatore per ulteriori opere infrastrutturali (strade, autostrade, ferrovie, alta velocità, porti, aeroporti) che raggiungeranno standard europei. Con il Ponte, il Mezzogiorno non sarà solo una ‘piattaforma logistica’ passiva, ma diventerà un hub dinamico, energetico, industriale e commerciale d’Europa”.

Esiste anche la preoccupazione per le infiltrazioni criminali: quali sono le contromisure? “Non possiamo fermare gli investimenti o le politiche di crescita e sviluppo a causa del rischio di infiltrazioni criminali. Lo Stato ha la capacità di combattere e sconfiggere le mafie, mentre al contempo promuove lo sviluppo economico e l’occupazione. È fondamentale rimanere vigili durante la realizzazione del progetto, implementando accordi sulla legalità a tutti i livelli per prevenire tentativi di infiltrazione. La legalità e la sicurezza rappresentano una priorità per il governo”.

Era possibile arrivare finalmente alla prima pietra? “Il raggiungimento della prima pietra è il risultato del lavoro instancabile e significativo della presidente Giorgia Meloni, del ministro Matteo Salvini e dell’intero governo. Da calabrese e sottosegretario con delega alle politiche per il Sud, sono entusiasta che, dopo decenni di attesa, siamo finalmente pronti a dare avvio a un progetto così rilevante, che potrà migliorare la storia del Sud e dell’intero Paese”.

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