Donne denunciano l’uso di foto rubate su siti per adulti: “Non siamo oggetti sessuali”

27.08.2025 12:46
Donne denunciano l'uso di foto rubate su siti per adulti: "Non siamo oggetti sessuali"

Roma, 27 agosto 2025 – Il caso della pagina Facebook Miamoglie, scoperta da un’influencer e chiusa da Meta, ha rivelato un abisso di nefandezze morali e ha avviato una caccia alle streghe. Il web, purtroppo, è pieno di “apprendisti stregoni” che approfittano della vulnerabilità altrui, condividendo foto e video intimi rubati dai profili social o scattati a insaputa delle donne, alimentando una voracità inestinguibile di voyeurismo, riporta Attuale.

Madaro: “Come me, vittime tante donne ignare. Alcune con vite normali”

La corsa a soppiantare la pagina Miamoglie ha visto emergere un’onda di gruppi su Telegram e la scoperta di siti e forum che condividono contenuti intimi di donne. L’influencer Anna Madaro ha rivelato di essere stata vittima della diffusione di foto, video e screenshot su un forum per adulti. “Ho scoperto – scrive Madaro su Instagram – che su questo forum non ci sono solo tantissime mie colleghe content creator ma anche tantissime donne normali, con vite normali, ignare che la loro immagine sia stata postata su un sito per adulti e anche ragazze che sicuramente non hanno raggiunto la maggiore età”.

Pittureri: “Ho diritto a condividere foto senza essere ipersessualizzata”

La modella Anna Pittureri ha denunciato un sito che pubblica senza consenso i contenuti condivisi sul suo profilo. “Non sono qui per essere ipersessualizzata e ricevere commenti da persone schifose. Sono libera di pubblicare tutte le foto che voglio”, ha affermato Pittureri in una storia su Instagram, annunciando l’intenzione di recarsi alla polizia postale. Il suo video ha generato centinaia di reazioni, rivelando una persistente ignoranza riguardo al rispetto del corpo femminile.

Vagnoli: “Questo è l’effetto del patriarcato”

“Non si può parlare di consenso in un sistema che non ci comprende”, scrive l’autrice Carlotta Vagnoli, enfatizzando la natura patriarcale del contesto attuale. “Questo è il fondamento del patriarcato, ed è uguale da seimila anni. Ha un antidoto, ma va usato con metodo”, conclude Vagnoli.

La petizione

Per affrontare questa crisi e promuovere una nuova sensibilità maschile, è stata lanciata una petizione per la chiusura del sito che diffonde foto e video di donne senza consenso, raccogliendo oltre 50mila firme in 24 ore. Questo è un primo passo verso una maggiore consapevolezza maschile, nonostante siano solo una goccia nel mare rispetto ai 32mila membri del gruppo Miamoglie su Facebook.

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