Giudice di Milano condanna la cognata di Impagnatiello a risarcire i familiari di Giulia Tramontano

28.08.2025 07:05
Giudice di Milano condanna la cognata di Impagnatiello a risarcire i familiari di Giulia Tramontano

Condanna per la cognata di Impagnatiello: risarcimento ai familiari di Giulia Tramontano

Il Tribunale civile di Milano ha emesso una sentenza che condanna la cognata di Alessandro Impagnatiello, ex barman accusato dell’omicidio della fidanzata incinta Giulia Tramontano, a risarcire i familiari della vittima con un importo di poco meno di 25mila euro. La decisione è giunta dopo che i familiari di Giulia, assassinata con 37 coltellate nel maggio 2023 a Senago, hanno intentato una causa per fermare la circolazione dell’auto dell’imputato, venduta a una parente.

In occasione dell’apertura del processo a gennaio 2024, emerse che l’auto di Impagnatiello non era stata sequestrata e che era stata ceduta alla cognata nel tentativo di farlo apparire come un nullatenente. Questo veicolo era stato utilizzato per nascondere il corpo di Giulia, inizialmente custodito in un box prima di essere gettato in un’intercapedine, aggravando ulteriormente la sensibilità della questione per la famiglia della vittima.

Oltre alla condanna civile, Impagnatiello ha già ricevuto una pena di ergastolo in primo e secondo grado per il suo crimine, che ha scosso l’opinione pubblica. La sentenza emessa dal tribunale non solo rappresenta un passo verso la giustizia per i familiari di Giulia, ma evidenzia anche le problematiche legate alla gestione delle prove e dei beni coinvolti in reati di tale gravità, riporta Attuale.

Il caso ha sollevato anche altre questioni riguardo il supporto legale e psicologico per le famiglie delle vittime di violenza domestica, alla luce delle nuove normative e delle azioni che devono essere intraprese per garantire la sicurezza e il rispetto dei diritti delle vittime. La famiglia di Giulia Tramontano spera che questa sentenza possa contribuire a una maggiore consapevolezza del problema e a prevenire simili tragedie in futuro.

Aggiungi un commento

Your email address will not be published.

Da non perdere