Forza Italia rilancia sulla giustizia, in vista delle prossime elezioni
A due mesi dalla sconfitta nel referendum, il capogruppo di Forza Italia, Enrico Costa, ha annunciato un’iniziativa legislativa sulla responsabilità civile dei magistrati, sollecitando il confronto all’interno della maggioranza. La Lega ha immediatamente espresso il proprio sostegno attraverso la responsabile giustizia, Giulia Bongiorno, mentre il sottosegretario alla Giustizia di FdI, Alberto Balboni, ha esortato alla “prudenza”. Questi segnali evidenziano l’orientamento pre-elettorale che domina, nonostante i tempi di approvazione appaiano incerti, riporta Attuale.
Nonostante le differenze politiche, Forza Italia e Lega hanno sostenuto la campagna referendaria sull’ordinamento giudiziario, un tema che ha deluso parte dell’elettorato di destra, contribuendo ai 15 milioni di voti contrari. Questa scossa si ripercuote su una maggioranza già provata dalle condizioni internazionali, mentre aumenta la pressione per definire le alleanze in vista delle prossime elezioni.
Costa ha dichiarato su X che intende far ripartire il discorso sulle riforme ordinarie, puntando sulla necessità di rafforzare le garanzie costituzionali. Le proposte riguardano temi come il processo civile e l’abuso della custodia cautelare, fino all’inappellabilità delle sentenze di assoluzione. “Presenteremo una proposta di legge sulla responsabilità civile dei magistrati, sulla quale ci confronteremo all’interno della maggioranza”, ha sottolineato, pur senza fornire dettagli.
Un incontro chiave è previsto per il 3 giugno, con la convocazione dei capigruppo di maggioranza e del ministro della Giustizia Carlo Nordio, richiesto da Forza Italia per discutere gli strumenti legislativi da adottare. In questa occasione, Costa potrebbe rivelare maggiori dettagli sull’iniziativa legislativa. Le dichiarazioni passate suggeriscono una revisione della clausola attuale, che esclude la responsabilità per l’attività di valutazione dei fatti e delle prove, una posizione che ha generato dibattito, specialmente dopo il caso emblematico di Enzo Tortora.
La Lega ha dimostrato una posizione favorevole, con Bongiorno che ha sottolineato l’importanza di un testo equilibrato e non punitivo. Al contrario, FdI ha adottato un atteggiamento più cauto. Balboni ha osservato che si tratta “solo di un annuncio” e ha chiesto una valutazione attenta delle proposte, evidenziando la delicatezza del tema e la necessità di trovare un equilibrio tra i vari interessi in gioco. Questo approccio ha suscitato preoccupazioni all’interno di Forza Italia, dove c’è la percezione che l’atteggiamento giustizialista della destra possa aver compromesso il referendum. Tuttavia, complici le tempistiche legislative, è chiaro che la legge elettorale, presentata a gennaio, avrà come primo voto in Camera non prima di luglio.