La diffusione straordinaria del guaranì in Paraguay e la sua nuova vita digitale

31.08.2025 15:45
La diffusione straordinaria del guaranì in Paraguay e la sua nuova vita digitale

La digitalizzazione della rivista “Ysyry” segna una pietra miliare per la lingua guaranì in Paraguay

Il 25 agosto, la digitalizzazione di 271 numeri della rivista Ysyry ha fatto notizia in Paraguay, celebrando la giornata nazionale della lingua guaranì. L’iniziativa è stata possibile grazie agli sforzi di alcune fondazioni locali e risale a un pacco ricevuto nel 2008 dall’allora ambasciatore statunitense in Paraguay, James Cason, e rappresenta una significativa risorsa culturale per il paese, riporta Attuale.

La rivista Ysyry, pubblicata tra il 1942 e il 1995, raccoglieva migliaia di poesie e canzoni in guaranì e castigliano, nonché in un misto delle due lingue noto come japorà. Questo contributo culturale sottolinea l’importanza della lingua guaranì, che è parte centrale dell’identità nazionale paraguaiana. Oggi, la lingua guaranì è riconosciuta come lingua nazionale e viene insegnata nelle scuole, rivestendo un ruolo fondamentale nella vita quotidiana di milioni di abitanti.

La lingua guaranì è parlata da quasi il 70 per cento della popolazione paraguaiana di 6,1 milioni di persone. Molti la parlano in combinazione con il castigliano, ma ci sono anche quelli che la usano esclusivamente. Nonostante la forte diffusione del guaranì, molte altre lingue indigene del Paraguay sono in pericolo di estinzione, con la sopravvivenza garantita spesso da poche decine di persone.

Oltre a essere lingua ufficiale del Mercosur dal 2006, il guaranì trova spazio anche in nazioni limitrofe come Argentina, Brasile e Bolivia. Tuttavia, nonostante la sua ampia diffusione, il guaranì ha subito discriminazioni storiche. Durante la dittatura militare di Alfredo Stroessner, parlare guaranì era stigmatizzato, con gli parlanti che subivano umiliazioni e violenze.

Con l’adozione della nuova Costituzione nel 1992, il Paraguay ha riconosciuto ufficialmente la sua bilinguità, dando pari dignità al guaranì e al castigliano e rendendo obbligatorio l’insegnamento della lingua indigena nelle scuole. La legislazione successiva ha continuato a sostenere e promuovere l’uso del guaranì, contrastando le disuguaglianze storiche e favorendo una maggiore valorizzazione della lingua.

Nonostante i progressi, le comunità indigene continuano a subire discriminazioni e a confrontarsi con alti tassi di povertà e disoccupazione. L’accesso a servizi di base è spesso limitato, il che evidenzia la necessità di un impegno costante per migliorare le condizioni di vita di queste popolazioni e per tutelare le lingue indigene. Lino Trinidad Sanabria, esperto in materia di guaranì, ha sottolineato che, sebbene la lingua stia guadagnando maggiore riconoscimento, il castigliano rimane dominante a livello sociale, politico ed economico nel paese.

La digitalizzazione di Ysyry rappresenta una tappa significativa nella valorizzazione del guaranì, invitando a riflettere su come la lingua e la cultura possono prosperare e resistere nel tempo, contribuendo così all’identità di una nazione che continua a evolversi.

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