Puglia, incertezza politica a tre giorni dalla scelta del candidato a sinistra; in Veneto Zaia resta fermo sulla sua lista

02.09.2025 06:15
Puglia, incertezza politica a tre giorni dalla scelta del candidato a sinistra; in Veneto Zaia resta fermo sulla sua lista

Situazione complessa in Veneto e Puglia per le prossime elezioni

Nonostante il vicepremier e leader del Carroccio Matteo Salvini abbia riaffermato il controllo della Lega sul Veneto durante la sua visita nelle Marche a sostegno della ricandidatura del presidente uscente Francesco Acquaroli, resta irrisolto il futuro del presidente uscente Luca Zaia. Le incertezze sulla sua collocazione rendono la situazione del centrodestra particolarmente incerta, riporta Attuale.

Le ultime settimane non hanno portato alcun avanzamento in Veneto. Fonti vicine a Zaia hanno smentito le voci su una sua candidatura come capolista della Lega, preferendo mantenere le proprie liste personali, opzione accettata da alleati per evitare una dispersione di voti. Attualmente, nessuna comunicazione ufficiale è avvenuta tra i vari attori politici, lasciando il futuro di Zaia in uno stato di stallo.

Se Zaia dovesse dirigere le proprie liste, diminuirebbe la rappresentanza degli altri partiti nella coalizione. Tuttavia, il governatore potrebbe finire per assumere la presidenza del Consiglio regionale, come intende fare Vincenzo De Luca in Campania, garantendo così un’influenza significativa sulla giunta locale. Di conseguenza, per Fratelli d’Italia è poco probabile un cambio di potere in Veneto, col giovane segretario della Liga Alberto Stefani che rimane in corsa per la candidatura.

Il fenomeno del neo-feudalesimo politico continua a caratterizzare le amministrazioni locali, dove i leader cercano sempre più relazioni dirette con il potere nazionale, bypassando le assemblee elettive. Nel caso del PD, la segretaria Elly Schlein ha dovuto concedere una funzione preminente al governatore De Luca, mentre il figlio Piero verrà nominato segretario regionale. Si attende ora un intervento della Schlein per dissuadere Emiliano dalla sua intenzione di ricandidarsi in Puglia, ma sarà difficile offrire qualcosa che non possa ottenere autonomamente.

La situazione in Puglia è diventata “incartata” in modo quasi irrisolvibile, come lamentano i parlamentari dem. Il candidato Antonio Decaro ha creato complicazioni con le sue richieste riguardo alle candidature degli ex presidenti. Nonostante inizialmente avesse avanzato la sua candidatura senza opporre condizioni, le dinamiche interne hanno portato a tensioni, con Decaro che ha minacciato di ritirarsi per poi tornare sui suoi passi su consiglio della minoranza riformista dem. Le possibilità di un apparizione di Schlein al fianco di Vendola piuttosto che di Decaro si stanno intensificando man mano che si avvicina la data decisiva.

1 Comment

  1. Mah, che disastro! La situazione in Veneto sembra veramente bloccata… Zaia che ancora non decide, e il centrodestra messo così male. Fratelli d’Italia che non riesce a sfondare, mentre in Puglia siamo sempre alle solite liti interne. La politica italiana è sempre più complicata, non si capisce più chi comanda!

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