Don Leonardo Pompei sospeso per violazione dei divieti imposti dal vescovo
Latina, 5 settembre 2025 – Il vescovo di Latina ha ordinato a don Leonardo Pompei di “sospendere qualunque tipo di attività sui social media” e di “non convocare alcun incontro o assemblea parrocchiali con i fedeli”. Nonostante questo, il parroco di S. Maria Assunta in Cielo in Sermoneta ha organizzato un incontro su YouTube, portando così alla sua sospensione. Il decreto firmato dal vescovo Mariano Crociata stabilisce infatti la sospensione a divinis del sacerdote, escludendolo da qualsiasi atto di potestà di ordine o di governo e dichiarando nulli tutti i suoi atti di governo. Inoltre, a don Pompei è concessa la dispensa dall’obbligo di portare l’abito ecclesiastico ed è richiesto di non presentarsi pubblicamente come sacerdote, riporta Attuale.
La situazione esula da un singolo episodio, avendo radici più profonde. Secondo quanto riferito dalla diocesi di Latina-Terracina-Sezze-Priverno, si è giunti a questo punto dopo un confronto tra il vescovo Crociata e don Pompei. Il 29 agosto e poi il 3 settembre, il sacerdote aveva comunicato per iscritto a mons. Crociata la sua intenzione di dimettersi dalla carica di parroco, affermando di non sentirsi più in comunione con la gerarchia della Chiesa e di non voler celebrare la messa secondo la liturgia del Concilio Vaticano II, come ha spiegato anche nel suo intervento online mercoledì scorso, intitolato ‘Una sofferta ma inevitabile scelta di vita’.
Nonostante l’ordine del vescovo di interrompere qualsiasi attività, don Pompei ha proseguito, convocando un incontro aperto a chiunque volesse partecipare da remoto, trasmesso in diretta sul suo canale YouTube, che conta quasi 77mila iscritti. Questa violazione delle disposizioni ecclesiastiche ha reso inevitabile la sua sospensione. Nel frattempo, il vescovo ha affidato la comunità di S. Maria Assunta in Cielo in Sermoneta a un altro sacerdote.