Il tentato omicidio di Donald Trump durante un evento a Washington ha sollevato interrogativi e teorie del complotto sui social media, con accuse di possibile messa in scena dell’incidente. Questo è il contesto in cui si è svolta la cena dei corrispondenti, dove un avviso di emergenza ricevuto dall’assistente di Trump potrebbe aver contribuito a creare confusione, riporta Attuale.
L’ipotesi dell’avvertimento
Il dibattito sul presunto attentato si è intensificato, con commentatori e cittadini che esprimono dubbi sulla veridicità dell’incidente. Secondo la rivista Wired, i social media sono stati inondati di discussioni, specialmente su X (ex Twitter) e Instagram, dove molti utenti hanno condiviso la parola STAGED, riprendendo lo stile retorico di Trump. In particolare, una clip di Aishah Hasnie della Fox ha attirato l’attenzione, in cui riportava di un avviso di sicurezza ricevuto dal marito della portavoce presidenziale Karoline Leavitt subito prima che la linea telefonica cadesse.
Reazioni e commenti
In mezzo al caos, immagini del segretario alla Guerra Pete Hegseth sorridente accanto a Leavitt hanno suscitato ulteriori speculazioni. Keith Olbermann, sull’app X, ha ironizzato sulla risposta dei repubblicani, mentre il complottista Alex Jones ha suggerito che l’episodio potesse essere una messinscena. Commentando la situazione, Marjorie Taylor Greene ha fatto notare che “stanno emergendo cose interessanti” riguardo al presunto assalitore, Cole Allen.
La teoria di Don Winslow
La situazione ha ispirato anche figure note nei media, come lo scrittore di thrillers Don Winslow, che ha previsto tentativi dell’amministrazione Trump di distogliere l’attenzione dai suoi fallimenti. Edward Luce del Financial Times ha evidenziato che Trump potrebbe cercare di presentarsi come un eroe, con l’apparente supporto dei media facilitato dalla narrativa del sopravvissuto. D’altro canto, Richard Grenell, ex direttore della National Intelligence, ha attaccato Luce definendolo un estremista.
Dalla teoria alla pratica
Dopo il tentato omicidio di Butler, Luce aveva già espresso preoccupazioni sul fatto che ogni critica a Trump venga interpretata dai suoi sostenitori come un’incitazione alla violenza. Attualmente, anche all’interno del movimento Maga ci sono frazioni che nutrono dubbi sul recente attentato, aprendo la strada a un dibattito che potrebbe rivelarsi cruciale per il futuro politico di Trump. Resta da vedere se la retorica del sopravvissuto possa effettivamente rigenerare il sostegno tra coloro che si sentono disillusi.