Salvini e il diplomatico russo, la stretta di mano scatena polemiche in Italia

17.09.2025 18:15
Salvini e il diplomatico russo, la stretta di mano scatena polemiche in Italia

Salvini e la polemica con l’ambasciatore russo: l’opposizione chiede chiarimenti

Roma, 17 settembre 2025 – Una stretta di mano, un saluto come tanti in un ricevimento diplomatico, secondo Matteo Salvini. Un gesto gravissimo, invece, secondo l’opposizione, che parla apertamente di una “vergogna per l’Italia” e chiede conto al governo Meloni. Sta tutta qui, nel breve ma esplosivo incontro tra il vicepremier e leader della Lega e l’ambasciatore russo Alexei Paramonov, la miccia che ha acceso un nuovo fronte di scontro politico in un momento già incandescente per la politica estera italiana ed europea, riporta Attuale.

Il fatto è accaduto nella serata di ieri, durante un ricevimento organizzato dall’ambasciata cinese a Roma. Salvini, presente tra ministri, parlamentari e rappresentanti delle istituzioni, ha incontrato — tra molti altri — anche il diplomatico russo. “Ero invitato come altri ministri, c’erano amici del Pd e di Fratelli d’Italia. Se vai ospite a casa di qualcuno e qualcuno ti saluta, lo saluti. Preferisco una stretta di mano a uno sguardo rabbioso”, ha spiegato il leader leghista intervenendo su Telelombardia.

Le polemiche

Parole che non bastano a contenere la polemica. Anzi, la alimentano. L’opposizione si è subito sollevata, compatta, denunciando quello che definisce un gesto inaccettabile alla luce dell’aggressione russa in Ucraina e delle recenti dichiarazioni ostili di Mosca nei confronti del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Tra i più duri, il senatore del Pd Filippo Sensi: “La stretta di mano di Salvini all’ambasciatore di Putin è una vergogna profonda per l’Italia. Il governo prenda immediatamente le distanze e riaffermi la linea di condanna del regime di Mosca. Nessuna credibilità”. Più diretto ancora Riccardo Magi, segretario di +Europa: “Il vicepresidente del Consiglio italiano bacia e abbraccia l’ambasciatore di un Paese che ha invaso l’Ucraina, rapito bambini, ucciso civili e minaccia l’Europa. Il problema non è il fronte est o sud, ma il fronte interno: avere un vicepremier che tifa per Putin è un problema di sicurezza nazionale. Meloni come fa ad accettarlo?”.

Pd all’attacco

Dai banchi del Partito Democratico piovono accuse che non risparmiano nemmeno gli altri alleati di governo. Francesco Boccia, capogruppo dem al Senato, parla di “marginalità e confusione” del governo italiano sullo scenario internazionale: “Siamo al rimorchio delle scelte di Trump, silenti sulla tragedia a Gaza, incapaci di essere protagonisti in Europa. Nel frattempo, Salvini è deferente e affettuoso verso l’ambasciatore russo che ieri ha attaccato duramente il nostro Paese”. Anche Sandra Zampa esprime sconcerto: “Dopo gli insulti della Russia a Mattarella, è grave che accada questo. Un governo serio dovrebbe prendere le distanze e ribadire la condanna del regime di Putin”. E poi c’è la senatrice Simona Malpezzi, che alza ancora l’asticella dello scontro: “Salvini è la quinta colonna di Putin in Europa? I suoi abbracci all’ambasciatore russo certificano la spaccatura nel governo e l’isolamento di Meloni. Altro che unità: siamo davanti a una maggioranza debole e pericolosamente ambigua sulla guerra che Putin porta in Europa”.

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