Centinaia di account filorussi scoperti in Repubblica Ceca alla vigilia delle elezioni

29.09.2025 11:45
Centinaia di account filorussi scoperti in Repubblica Ceca alla vigilia delle elezioni
Centinaia di account filorussi scoperti in Repubblica Ceca alla vigilia delle elezioni

Le autorità ceche hanno aperto un’indagine su una vasta rete di profili falsi su TikTok, accusati di diffondere contenuti filorussi e di cercare di influenzare le elezioni parlamentari previste per il 3 e 4 ottobre 2025. Secondo quanto riportato dal portale Deník N, si tratta di centinaia di account che promuovono messaggi ostili verso l’UE e la NATO, giustificano l’invasione russa dell’Ucraina e sostengono partiti populisti come SPD (“Libertà e Democrazia Diretta”) e Stačilo! (“Basta!”).

Come funziona la rete di account falsi

Gli esperti del Centro ceco per lo studio dei rischi online hanno individuato quasi trecento profili collegati tra loro, programmati per interagire automaticamente con i contenuti. Attraverso commenti e condivisioni istantanee, questi account artificialmente aumentano la visibilità dei video fino a raggiungere milioni di visualizzazioni settimanali. Tracce di automazione emergono anche da errori ricorrenti nella grafia ceca e da improvvisi passaggi ad altre lingue o temi. Le autorità ritengono che si tratti di una vera e propria “fabbrica di troll”.

Reazione delle istituzioni ceche ed europee

Il regolatore nazionale delle telecomunicazioni (ČTÚ) è in contatto con la piattaforma TikTok e con le istituzioni competenti per arginare l’operazione. Il governo di Praga ha inoltre avviato un confronto diretto con la Commissione europea per coordinare le misure necessarie a contenere l’interferenza e rafforzare la sicurezza informatica.

Elezioni decisive e rischi politici

I sondaggi indicano la coalizione di opposizione ANO, guidata dall’ex premier Andrej Babiš, in vantaggio sulla coalizione di governo Spolu, del primo ministro Petr Fiala. Un’eventuale vittoria di Babiš potrebbe aprire la strada a un esecutivo con la partecipazione di SPD, forza politica con posizioni marcatamente filorusse. Babiš ha più volte criticato i costi del sostegno a Kiev e ha promesso di ridurre la cooperazione militare con l’Ucraina in caso di ritorno al potere. Per il Cremlino, il successo di partiti come SPD e Stačilo! rappresenterebbe un’opportunità per indebolire la coesione interna della Repubblica Ceca e ridurne l’allineamento con i partner occidentali.

Una strategia che replica modelli già visti

Le modalità operative ricordano altre campagne di disinformazione attribuite a Mosca in diversi paesi occidentali, in cui venivano sfruttati social network come Facebook, Telegram e X per diffondere accuse false e contenuti manipolatori. In questo caso, l’obiettivo sembra essere non solo il rafforzamento delle forze antisistema, ma anche la creazione di sfiducia verso le istituzioni democratiche e la divisione della società. Colpire in particolare i giovani attraverso TikTok potrebbe rivelarsi decisivo in un voto che si preannuncia molto competitivo.

Verso una risposta coordinata

Se non contrastate in maniera efficace, queste operazioni rischiano di consolidarsi come precedenti per futuri interventi più ampi. Le autorità ceche sottolineano la necessità di rafforzare la cooperazione con le piattaforme digitali per bloccare tempestivamente le reti di bot e chiedono un’azione congiunta a livello europeo per costruire una strategia comune contro le interferenze esterne.

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