Il Politecnico di Torino: un faro di innovazione in Uzbekistan
Le strade dell’Uzbekistan sono dominate da automobili quasi identiche, principalmente modelli Chevrolet, prodotti localmente da UzAuto Motors in collaborazione con General Motors. Questa situazione riflette non solo l’autosufficienza automobilistica del paese, ma anche il contributo del Politecnico di Torino, che dal 2009 ha assunto un ruolo fondamentale nella formazione di ingegneri per il settore automobilistico, riporta Attuale.
A Tashkent, capitale di tre milioni di abitanti, si trova la Turin Polytechnic University in Tashkent (TTPU), un’importante istituzione che offre corsi di laurea in ingegneria meccanica, civile e informatica. Fondata per formare professionisti altamente qualificati, la TTPU conta su un corpo docente di docenti italiani e locali.
Dal 2009, circa 50 professori giungono annualmente da Torino per insegnare in inglese, contribuendo così a creare una filiera di competenze nel settore automobilistico. Gli studenti uzbeki possono ottenere un doppio titolo, sia dalla TTPU che dal Politecnico di Torino, elevando la loro formazione e opportunità professionali.
Questa iniziativa è emersa in seguito a una coincidenza nel 2008, quando General Motors aveva un centro di ricerca presso il Politecnico. L’azienda contribuì a stabilire un legame tra l’università e il governo dell’Uzbekistan, portando alla costruzione del campus di Tashkent. Quest’alleanza è vista come un valore aggiunto, con il Politecnico che svolge un ruolo di “diplomazia della conoscenza” e rafforza i rapporti tra Italia e Uzbekistan.
Il rettore Stefano Corgnati sottolinea come l’accordo non solo abbia migliorato le competenze nel settore automobilistico, ma abbia anche permesso a molti laureati di ricoprire alte posizioni nelle aziende locali. Oggi, quasi il 50% dei professori della TTPU proviene da Torino, evidenziando un significativo trasferimento di conoscenze.
Bakhtiyor Yokubov, vicerettore e primo laureato del Politecnico, afferma che molti ex studenti tornano in Uzbekistan, assumendo ruoli di leadership nelle aziende. La continuità delle relazioni con UzAuto Motors è evidente, con figure chiave dell’istituzione accademica che hanno anche ricoperto posizioni governative nell’istruzione superiore.
UzAuto Motors continua a dominare il mercato automobilistico uzbeko, producendo over l’80% delle auto vendute. Con l’ingresso di altre case automobilistiche, l’azienda sta espandendo la propria influenza anche nei mercati di Russia e Bielorussia.
Guido Marchetto, project manager alla TTPU, evidenzia come l’università rappresenti una “scala mobile sociale” per gli studenti, che mostrano una motivazione e un impegno spesso superiori rispetto ai loro coetanei in Italia.
Oggi, con 2.400 studenti, di cui 800 coinvolti nei corsi internazionali, la TTPU si distingue non solo per la sua offerta formativa, ma anche per il suo impegno nella parità di genere in un contesto socio-culturale complesso.
Il campus offre spazi moderni tra cui impianti sportivi e aree verdi, rendendo l’ambiente accademico stimolante e accogliente. I docenti italiani vivono all’interno del campus, favorendo un forte scambio culturale.
Il Politecnico ha ampliato le sue collaborazioni oltre il settore automobilistico, includendo progetti legati all’energia, gestione dell’acqua e costruzioni antisismiche. Con l’Uzbekistan sempre più aperto sul piano economico, questa alleanza si presenta come un esempio di cooperazione internazionale proficua.
Recentemente, la visita ufficiale della presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha ulteriormente rafforzato le relazioni tra Italia e Uzbekistan, aprendo la strada a nuove opportunità di collaborazione economica.
Mah, davvero interessante vedere come il Politecnico di Torino stia influenzando l’Uzbekistan! Non è facile per un paese svilupparsi così, soprattutto nel settore automobilistico. Le università italiane hanno sempre una marcia in più, sembrano proprio un ponte per il futuro. E chissà, magari un giorno le auto uzbeche saranno famose quanto le Ferrari!!!