Aumento di pena nel caso Pelicot: il tribunale francese conferma la condanna
L’unico processo di appello relativo alle condanne per gli uomini che avevano stuprato Gisèle Pelicot si è concluso con un aumento di pena di un anno per l’imputato che aveva fatto ricorso. Pelicot, lo scorso anno, era diventata famosa in tutto il mondo per un processo che aveva portato alla condanna di 51 uomini: per anni, il suo ex marito l’aveva sedata e poi stuprata e fatta stuprare da decine di sconosciuti mentre era incosciente, senza che lei ne fosse consapevole. Il processo è stato uno dei più seguiti degli ultimi anni in Francia e ha contribuito a riaprire una discussione sulla cosiddetta “cultura dello stupro”, sei anni dopo l’inizio del movimento #MeToo in Francia, riporta Attuale.
L’uomo che ha fatto ricorso, il 44enne Husamettin Dogan, sostiene che l’ex marito di Gisèle Pelicot, Dominique, lo avesse ingannato facendogli credere che l’ex moglie fosse consenziente e desiderosa di partecipare a un gioco erotico in cui avrebbe dovuto avere rapporti sessuali con estranei «mentre fingeva di dormire».
Nel processo di primo grado erano stati condannati tutti gli accusati: Dominique Pelicot era stato condannato a 20 anni, mentre altri 49 uomini avevano ricevuto pene per stupro aggravato e aggressione sessuale di Gisèle Pelicot, che variavano dai 3 ai 15 anni. Un altro uomo era stato condannato a 12 anni per aver violentato più volte e fatto violentare sua moglie da Dominique Pelicot, dopo averla addormentata con lo stesso metodo, e per questo era stato inserito nello stesso processo. Inizialmente, 17 imputati avevano fatto richiesta d’appello, ma poi tutti tranne Dogan l’avevano ritirata.