La Grecia aumenta le spiagge protette contro l’overtourism, mentre l’Italia registra un record negativo nel Mediterraneo

06.05.2026 15:35
La Grecia aumenta le spiagge protette contro l'overtourism, mentre l'Italia registra un record negativo nel Mediterraneo

In un significativo sviluppo per la protezione ambientale, la Grecia ha recentemente annunciato l’inserimento di 13 nuove spiagge e siti marini a tutela dei suoi ecosistemi, dove sarà vietato installare ombrelloni, lettini e altre strutture commerciali. Questa iniziativa, sottoscritta il 24 aprile dai ministeri dell’Economia e dell’Ambiente, mira ad ampliare il numero di zone lasciate incontaminate, le cosiddette “Apatites Paralies”, riporta Attuale.

Queste aree, dove l’accesso è garantito a tutti senza oneri, non consentono alcuna attività che possa compromettere l’ambiente. L’obiettivo è permettere a chiunque di godere del mare greco senza recare danno agli ecosistemi locali, preservando la biodiversità e le bellezze naturali.

E l’Italia? Record negativo nel Mediterraneo

Questo contrasto appare ancor più marcato se si considera la situazione in Italia. Secondo i recenti dati dell’Ispra e di Legambiente, il 33% delle coste italiane è occupato da stabilimenti, un numero che, tuttavia, è considerato “truccato” poiché include anche scogliere e porti. Solo il 41% delle coste è costituito da spiagge sabbiose adatte alla balneazione. In alcune regioni, come Liguria, Emilia-Romagna e Campania, la privatizzazione delle spiagge supera addirittura il 70%.

A titolo di confronto, in Croazia e Portogallo, le spiagge privatizzate rappresentano solo il 5% del totale, mentre in Francia e Spagna scendono al 2%. L’Italia detiene quindi il primato negativo nel Mediterraneo, superata in questo triste dato solo dall’Ungheria, con il 100% delle rive lacustri privatizzate.

In Grecia solo il 15% delle spiagge è privatizzato

Tornando alla Grecia, è interessante notare che solo il 15% delle sue spiagge è attualmente privatizzato. Il progetto “Apatites Paralies”, avviato nel 2024, continua a crescere come parte della nuova strategia contro l’overtourism e per promuovere una gestione sostenibile delle coste. Questa iniziativa è fondamentale in un contesto in cui gli ecosistemi marini affrontano gravi sfide a causa dello sviluppo urbano e dei cambiamenti climatici.

Le aree marine protette in Grecia includono non solo le coste ma anche diverse isole, come Lesbo, Syros e Ikaria. Le spiagge protette non possono essere oggetto di aste o concesse per scopi commerciali. Esse sono soggette a regolamentazioni severe, con multe per chi non rispetta le norme, inclusi divieti su edifici, recinzioni e installazioni di ombrelloni. Le sanzioni possono raggiungere fino a 60.000 euro. Coloro che intendono visitare queste spiagge dovrebbero informarsi tramite l’app Mycoast, dove sono disponibili tutte le normative relative alle aree balneabili.

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