Il governo italiano chiede risarcimento per l’incendio di Crans-Montana che ha causato 41 morti

29.04.2026 19:45
Il governo italiano chiede risarcimento per l'incendio di Crans-Montana che ha causato 41 morti

Il governo italiano si costituisce parte civile nel processo sulla strage di Crans-Montana

Il governo italiano ha depositato mercoledì l’atto per costituirsi parte civile nel processo sulla strage di Crans-Montana, avvenuta durante la notte di Capodanno in Svizzera, quando un incendio nel bar “Le Constellation” ha causato 41 morti e 115 feriti, inclusi sei italiani. Questa mossa indica la volontà di chiedere un risarcimento, considerandosi danneggiato dalla tragedia, riporta Attuale.

In Svizzera, la procedura per richiedere un risarcimento in un processo differisce da quella italiana. Non si può costituire “parte civile” come in Italia, ma si può agire come “accusatore privato”, anche durante le indagini preliminari, in quanto sul caso della strage di Crans-Montana non è ancora stato avviato un processo.

Tuttavia, la richiesta italiana potrebbe non essere accolta dalla procura svizzera. L’avvocato Paolo Bernsconi ha spiegato alla Radiotelevisione svizzera che «per essere ammessi come accusatore privato occorre aver subìto un danno diretto», una condizione che potrebbe risultare difficile da dimostrare per lo Stato italiano. Un precedente simile ha visto il comune di Crans-Montana respingere la sua richiesta di costituirsi parte civile, ritenendo il danno subito come indiretto. Il governo italiano sostiene invece di aver subito un danno diretto alle sue risorse, poiché dopo la strage sono stati spesi ingenti fondi per mobilitare la Protezione civile e fornire assistenza.

La comunicazione della decisione del governo è avvenuta dopo la richiesta delle autorità svizzere di un rimborso per le spese mediche relative a tre giovani ricoverati in Svizzera a seguito dell’incendio, un’istanza consueta secondo le leggi del paese. Fin dai primi giorni post-strage, il governo italiano ha cercato di assumere un ruolo significativo nella gestione della situazione, che ha suscitato ampio interesse in Italia. Tra le azioni più evidenti vi è stato il richiamo dell’ambasciatore italiano in Svizzera, insieme alla richiesta di una migliore cooperazione con la magistratura svizzera, richiesta che è stata successivamente accolta.

Aggiungi un commento

Your email address will not be published.

Da non perdere