Fratelli d’Italia propone procedura accelerata per sfratti degli inquilini morosi, crea un’autorità speciale

02.11.2025 17:55
Fratelli d’Italia propone procedura accelerata per sfratti degli inquilini morosi, crea un'autorità speciale

Il 5 novembre 2025, è stata presentata al Senato una proposta di legge di Fratelli d’Italia, firmata da Paolo Marcheschi, che prevede un’accelerazione nelle procedure di sfratto per gli inquilini morosi da almeno due mesi, introducendo un’Autorità per l’esecuzione degli sfratti collegata al ministero della Giustizia, in grado di intervenire su richiesta del proprietario, riporta Attuale.

La legge propone una semplificazione delle procedure per gli inquilini in ritardo di almeno due mensilità sul pagamento dell’affitto, creando una via amministrativa speciale e riducendo i contenziosi civili. Dopo il mancato pagamento di due mensilità consecutive, l’inquilino avrà quindici giorni per regolarizzare la sua posizione. Se non dovesse ottemperare, il proprietario potrà attivare l’Autorità, che emetterà il titolo esecutivo di rilascio entro sette giorni dalla richiesta. Lo sfratto dovrà essere eseguito entro 30 giorni, prorogabili fino a un massimo di 90 giorni, con possibilità di ricorso in specifiche circostanze.

Come funziona la nuova procedura

Il provvedimento stabilisce che il proprietario possa iniziare il procedimento di sfratto dopo il mancato pagamento di due mensilità. Gli inquilini in difficoltà economica temporanea hanno accesso a un Fondo nazionale per l’emergenza abitativa, pensato per coloro con un Isee inferiore a 12 mila euro e in situazioni di disagio come licenziamento, malattia grave o separazione legale. Inoltre, per le famiglie con minori, anziani o disabili, i servizi sociali possono richiedere un rinvio dello sfratto di 90 giorni.

Tutele per le situazioni di difficoltà

La proposta include sanzioni fino a 20 mila euro per i proprietari che fanno dichiarazioni false o che abusano della procedura per scopi speculativi. Tali misure dovrebbero proteggere le categorie più vulnerabili e garantire un’applicazione giusta della normativa.

Le critiche degli inquilini

Tuttavia, l’iniziativa ha immediatamente sollevato critiche da parte dell’Unione Inquilini, secondo la quale si tratta di “un attacco ai diritti delle persone in precarietà abitativa”. Silvia Paoluzzi, segretaria nazionale, ha evidenziato che in Italia oltre un milione di famiglie vive in povertà assoluta e ha accusato il governo di optare per la repressione invece di investire in politiche di sostegno per l’edilizia pubblica. Secondo Paoluzzi, “gli sfratti vengono eseguiti con la forza pubblica senza alternative abitative concrete, un atto criminale“. L’Unione Inquilini richiede il ritiro della proposta e un dibattito nazionale sull’emergenza abitativa, invocando risorse per il sostegno all’affitto e un Piano Casa pubblico strutturale.

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