L’italiano come strumento di pace e crescita: avviata la prima conferenza dell’Italofonia a Roma

18.11.2025 16:35
L'italiano come strumento di pace e crescita: avviata la prima conferenza dell'Italofonia a Roma

Inaugurata la prima conferenza dell’italofonia a Roma: nasce una nuova comunità globale

Un “momento storico”, caratterizzato da “concretezza”, è stato segnato oggi, 18 novembre, con l’avvio della costruzione di una nuova comunità volta a collegare le persone italofone in tutto il mondo. Questa iniziativa mira a mettere in rete gli amanti della lingua italiana in tutti e cinque i continenti, evidenziando come essa, grazie alla diaspora italiana, alla cultura e alla chiesa, si sia trasformata in una lingua internazionale. L’italiano è diventato un “strumento di pace”, di dialogo e di cultura che unisce i popoli, contribuendo così a promuovere crescita economica e sviluppo sostenibile. Tutto ciò emerge dalla prima conferenza dell’Italofonia tenutasi a Villa Madama, a Roma, che ha visto la partecipazione di numerosi rappresentanti istituzionali e partner internazionali, tutti uniti dalla lingua italiana, riporta Attuale.

Il Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Antonio Tajani, ha dichiarato che quest’oggi non si è tenuta solo una conferenza, ma è stato avviato un progetto ambizioso per formare una comunità internazionale di coloro che parlano e vogliono apprendere l’italiano. “L’italiano collega tutti i popoli”, ha affermato Tajani, evidenziando come la lingua sia uno strumento di pace e un modo per costruire ponti tra le diverse culture.

Il Capo del dipartimento federale degli Affari Esteri della Svizzera, Ignazio Cassis, ha evidenziato l’importanza di questa iniziativa, indicando che “oggi si chiude un cerchio e si apre un mondo”. Ha sottolineato che l’italiano rappresenta un valore aggiunto per l’Europa, contribuendo al dialogo e alla bellezza culturale. Cassis ha ribadito l’importanza della pluralità linguistica e ha auspicato che questa comunità possa essere un veicolo di unione tra diversi popoli.

Il messaggio della Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, letto in un video, ha enfatizzato come l’italiano, parlato da circa 80 milioni di persone in tutto il mondo, rappresenti un investimento strategico per l’Italia. Meloni ha descritto la lingua italiana come un “racconto del nostro stile di vita”.

Numerosi altri rappresentanti di paesi con legami storici con l’italiano hanno preso parte alla conferenza, tra cui Roberta Metsola, Presidente del Parlamento Europeo, che ha ricordato come l’italiano faccia parte dell’identità europea. Metsola ha espresso il desiderio che l’italiano possa rimanere un simbolo di cultura, appartenenza e dialogo.

In seguito, l’intervento di Andrea Riccardi, Presidente della Società Dante Alighieri, ha evidenziato la necessità di una comunità italofona che non si limiti alla Penisola. Riccardi ha affermato che “l’italiano non è un museo”, ma una lingua capace di creare connessioni e dialogo nel mondo contemporaneo.

La conferenza ha visto anche le dichiarazioni di vari leader presenti, tra cui quello della Somalia, Abdisalam Abdi Ali, e i rappresentanti dei Balcani, che hanno sottolineato come l’italiano sia un alleato naturale nei loro rispettivi paesi.

Come evidenziato dal Direttore Generale dell’AIEA, Rafael Mariano Grossi, la comunità italofona “trascende la geografia” e dimostra che gli italiani sono stati costruttori di culture intorno al mondo, non conquistatori. Grossi ha concluso affermando che questa celebrazione della lingua “promuove il multilateralismo e il senso di umanità”.

La Ministra dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, ha ribadito la centralità della lingua italiana come un “filo dorato” che unisce le diversità, sottolineando quanto sia cruciale investire nella sua diffusione e promozione globali.

Concludendo, il Presidente della National Italian American Foundation, Robert Allegrini, ha messo in evidenza l’importanza della promozione linguistica e ha invitato a unirsi per rendere l’italiano una lingua più apprezzata in tutto il mondo.

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