I russi stanchi della guerra: l’illusione di una vittoria svanisce anche per le élite

02.12.2025 07:55
I russi stanchi della guerra: l'illusione di una vittoria svanisce anche per le élite

La guerra in Ucraina: una prospettiva dalla Russia

Ekaterina Schulmann, una politologa in esilio in Germania, avverte che l’andamento della guerra per la Russia risulta sempre più incerto. Con il primo gennaio 2026 in arrivo, ci si avvicina ai fatidici 1.418 giorni della Grande Guerra Patriottica contro la Germania, un confronto che ha segnato la storia russa. “Nulla è scontato”, afferma Schulmann, sottolineando come, a differenza di quel conflitto, ora non ci siano segnali chiari di un esito positivo per Mosca, riporta Attuale.

Dal 2023, la Russia ha vissuto una serie di trasformazioni significative. Dopo la conquista di Bakhmut, non si sono registrati cambiamenti sostanziali sul campo. “La popolazione e le élite russe hanno attraversato diverse fasi: dallo shock iniziale all’euforia malsana”, spiega Schulmann. “Inizialmente, si pensava che la campagna sarebbe stata rapida, ma il risultato è ben diverso.”

Schulmann osserva che le autorità russe hanno promesso opportunità, con il messaggio che le guerre su vasta scala sarebbero state benefiche per l’economia. Tuttavia, la realtà è stata ben diversa. “Abbiamo conquistato solo macerie, mentre le perdite hanno superato le aspettative”, aggiunge. Per un certo periodo, il complesso militare-industriale ha ricevuto un impulso, ma già nel 2024, il malcontento ha iniziato a diffondersi tra la popolazione.

La situazione economica ha iniziato a deteriorarsi, e i cittadini hanno percepito la pressione delle difficoltà quotidiane. “I russi tengono al loro comfort”, sottolinea Schulmann, che evidenzia come, nonostante le violazioni dei diritti umani, il benessere personale rimanga una priorità per la società. Con l’inflazione in aumento e azioni di austerità da parte delle aziende, la popolazione esprime sempre più una preferenza per la risoluzione pacifica del conflitto piuttosto che per il proseguimento delle ostilità.

In seguito alle elezioni presidenziali del 2024, le repressioni contro le élite hanno preso piede, con una crescente instabilità all’interno del sistema politico russo. “La Russia ha raggiunto i limiti della propria capacità di adattamento”, conclude Schulmann, rilevando che anche Vladimir Putin potrebbe avvertire la tensione crescente nel Paese. Tuttavia, il leader russo continua a rappresentare un apparente scudo tra la nazione e una pace ambita.

Per ulteriori aggiornamenti, si possono seguire le ultime notizie sulla guerra in Ucraina.

Aggiungi un commento

Your email address will not be published.

Da non perdere