I tatuaggi mettono a rischio il sistema immunitario, accumulando pigmenti tossici nei linfonodi

03.12.2025 17:55
I tatuaggi mettono a rischio il sistema immunitario, accumulando pigmenti tossici nei linfonodi

Roma, 3 dicembre 2025 – I tatuaggi, sebbene siano di moda e comunichino messaggi personali, possono indebolire il sistema immunitario per anni, afferma uno studio internazionale guidato dall’italiana Arianna Capucetti e coordinato da Santiago González, dell’Istituto di Ricerca in Biomedicina a Bellinzona, Svizzera. I ricercatori hanno evidenziato come i pigmenti dei colori più comuni, nero, rosso e verde, non si limitino a rimanere sulla pelle, ma si accumulino nei linfonodi, riporta Attuale.

I tatuaggi indeboliscono il sistema immunitario

Test di laboratorio hanno confermato le affermazioni dello studio, che ha coinvolto 12 gruppi di ricerca e è stato pubblicato sulla rivista dell’Accademia delle Scienze degli Stati Uniti, Pnas. I risultati suggeriscono che i tatuaggi minano il sistema immunitario. Questo tema non è nuovo; si discute da anni sui possibili effetti dei tatuaggi sulla salute, in particolare nel contesto dello sviluppo di alcuni tumori, sebbene non siano mai state fornite evidenze definitive di tale legame.

Diversi studi criticano i tatuaggi

Una ricerca del 2024 condotta dall’Università di Lund in Svezia, pubblicata sulla rivista EClinicalMedicine, ha tentato di stabilire una relazione statistica tra tatuaggi e linfomi, senza però chiarire i meccanismi alla base di questo legame. Nel 2017, un altro studio, coordinato da Ines Schreiver dell’Istituto Federale tedesco per la valutazione dei rischi (Bfr), aveva già dimostrato l’accumulo di pigmenti nei linfonodi, pubblicato su Scientific Reports.

Inchiostri velenosi

Il nuovo studio attribuisce questa interazione tossica alla pericolosità degli inchiostri più utilizzati, in particolare i pigmenti nero, rosso e verde. I test con cavie hanno rivelato che, dopo la tatuaggio, l’inchiostro si muove rapidamente attraverso il sistema linfatico, accumulandosi in grandi quantità nei linfonodi e indebolendo il sistema immunitario.

Risposta infiammatoria

Il nuovo studio ha fatto un passo avanti comprendendo le conseguenze del processo, mostrando che l’inchiostro provoca una risposta infiammatoria in due fasi: una fase acuta, che dura circa due giorni, seguita da una fase cronica che può durare anni.

Fase cronica e impatto immunitario

È la fase cronica a preoccupare di più i ricercatori, in quanto significa che i pigmenti vengono assorbiti dalle cellule del sistema immunitario, in particolare dai macrofagi, che non riescono a digerire l’inchiostro come farebbero con altri patogeni, causando la loro morte. Questo fenomeno è particolarmente marcato con gli inchiostri rosso e nero. Secondo la ricerca, l’inchiostro resta intrappolato nei linfonodi, interessando anche nuove cellule e compromettendo la capacità difensiva. Di conseguenza, i tatuaggi possono ridurre l’efficacia dei vaccini.

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