Il carcere di Maduro e della moglie a New York: denuncia di condizioni inumane e abusi

05.01.2026 07:55
Il carcere di Maduro e della moglie a New York: denuncia di condizioni inumane e abusi

La prigione di Maduro e della moglie a New York: topi, abusi e narcoboss, è la «Guantanamo di New York»

di Michele Farina

Il 5 gennaio 2026, Nicolás Maduro e sua moglie Cilia Flores sono giunti al Metropolitan Detention Center (MDC) di New York, un carcere federale situato a Brooklyn, in condizioni precarie e sotto custodia della Drug Enforcement Administration. Entra con un cappellino di lana, ciabatte ai piedi e manette, Flores si definisce come «primera combatiente», rifuggendo il titolo di first lady. La struttura, che ospita attualmente 1.336 detenuti tra uomini e donne, si distingue per le sue condizioni difficili e la presenza di ratti, ed è spesso paragonata a una «Guantanamo di New York», riporta Attuale.

Il MDC è stato oggetto di numerose critiche a causa delle violazioni dei diritti umani all’interno delle sue mura. Le condizioni di vita per i detenuti, molti dei quali sono in attesa di processo, sono state descritte come inumane, con segnalazioni di abusi fisici e psicologici. I funzionari del carcere hanno spesso difeso le loro pratiche, affermando che la sicurezza è la loro massima priorità.

Il caso di Maduro e Flores ha attirato l’attenzione internazionale, non solo per il loro status politico, ma anche per la luce gettata sulle pratiche carcerarie negli Stati Uniti. Analisti sostengono che le accuse di abusi possano avere ripercussioni sulla percezione globale degli Stati Uniti come nazione che promuove i diritti umani.

Il MDC, l’unica prigione federale di New York dalla chiusura della filiale di Manhattan, ha visto una serie di controversie legate a morti in custodia e trattamenti dei detenuti. La situazione di Maduro e della sua consorte potrebbe portare a una maggiore pressione internazionale su Washington affinché riveda le sue politiche carcerarie.

1 Comment

  1. Mah, che situazione incredibile… Un uomo che per anni ha governato un paese in modo autoritario ora si trova in un carcere con condizioni disumane. Un’ironia del destino, no? Queste immagini di Maduro con le ciabatte e le manette sono qualcosa di veramente surreale. E se succedessero cose simili anche in Italia?

Aggiungi un commento

Your email address will not be published.

Da non perdere