Funerali di Chiara Costanzo e Achille Barosi domani a Milano dopo la tragedia di Crans-Montana

06.01.2026 02:25
Funerali di Chiara Costanzo e Achille Barosi domani a Milano dopo la tragedia di Crans-Montana

Milano, 6 gennaio 2025 – “Angelo in cielo”, tra le dediche. Silenzio e dolore, fuori e dentro la cappella di San Sigismondo, adiacente alla Basilica di Sant’Ambrogio, dove ieri è stata allestita la camera ardente per Achille Barosi, 16 anni, tra le vittime di Crans-Montana. Ottocento metri più in là, nella cappella del Collegio San Carlo, si piange Chiara Costanzo, coetanea, pure lei morta nell’inferno di fuoco del pub discoteca in Svizzera. Ma la distanza non fa differenza: le lacrime di familiari e amici si mescolano. Lo strazio è unico. Riporta Attuale.

La grande amicizia 

I due ragazzi erano amici, anche se non frequentavano la stessa scuola, perché le famiglie hanno casa da tempo nella località sciistica della Svizzera. Quella notte si trovavano entrambi con gli amici al locale Constellation quando è scoppiato l’incendio che si è trasformato rapidamente in una trappola mortale. “Mio figlio è un guerriero”, ha dichiarato Laura, la madre di Achille, a chi l’abbracciava fuori dalla camera ardente. Achille, che sognava di diventare architetto e che tutti descrivono come “sensibile e generoso”.

Gli studi alle Orsoline 

Quella notte riuscì a mettersi in salvo dalle fiamme ma ritornò nel locale, non per dimenticanza di giacca o cellulare, come hanno sottolineato alcuni dei presenti, ma per aiutare la sua amica rimasta indietro. Anche lui, purtroppo, non ha avuto scampo. A Milano, frequentava il liceo artistico delle Orsoline, di fronte alla basilica. “Era bravissimo a disegnare”, ha affermato una compagna di scuola, aggiungendo che “siamo tutti un po’ distrutti. Era sempre solare e portava un sorriso per tutti”. Anche il padre di un coetaneo ha dichiarato: “Mio figlio è andato all’asilo e alle elementari con Achille, è un colpo indescrivibile. Abbiamo un bellissimo ricordo di lui, un ragazzo eccezionale.”

Il cuore pieno di tristezza  

Anche sconosciuti si sono avvicinati alla camera ardente, dopo aver saputo che dentro si stava pregando per Achille Barosi. “Abbiamo il cuore pieno di tristezza per tutti questi ragazzi”, ha dichiarato una donna che visitava la basilica con il marito. I messaggi di affetto sui social per la madre del ragazzo si moltiplicano: “Quando una mamma piange, tutte le mamme piangono! Un forte abbraccio da una mamma”, ha scritto Antonella. “Non ci conosciamo – prosegue Sabrina – ma è come se i vostri figli siano ormai figli di tutti, e tutti noi li ricorderemo e porteremo nel cuore.

Abbracci e lacrime 

Abbracci e lacrime anche in corso Magenta, alla camera ardente di Chiara Costanzo, accessibile solo ad amici stretti e parenti. Ma il ricordo di lei vola alto, oltre le mura e i confini. “Era il mio porto sicuro”, ha affermato un’amica. Chiara frequentava il terzo anno al liceo scientifico Moreschi e praticava ginnastica acrobatica a livello agonistico. “Ciao Chiara! – il saluto sui social della sua società, la Polisportiva Diaz –. Averti con noi è stato un dono prezioso. Ci mancherai immensamente, ma faremo di tutto per portare ogni giorno in palestra e in pedana il tuo sorriso, il tuo entusiasmo e la tua eleganza.”

“Metteva tutti a proprio agio” 

Le amiche di squadra sono state le prime a volerla ricordare lo scorso giovedì: “Non è solo brava a livello tecnico; ha la grande capacità di far sentire a proprio agio le persone. È simpatica, diffonde il buon umore. Soprattutto sa ascoltare. Se hai un problema, è la prima a farsi in quattro per aiutarti”, ha dichiarato una compagna. Un’altra l’ha descritta come “una ragazza d’oro, sempre piena di gioia, che con il suo sorriso trasmette serenità e felicità”. Ora, familiari, compagni e amici di Achille e Chiara dovranno affrontare l’assenza ma anche mantenere vivo il loro ricordo. Domani, in contemporanea, ci sarà l’ultimo saluto per entrambi alle 14.45: per Achille Barosi nella basilica di Sant’Ambrogio e per Chiara Costanzo in quella di Santa Maria delle Grazie. Il sindaco Giuseppe Sala ha proclamato lutto cittadino “come segno di cordoglio e partecipazione della comunità al dolore per la tragedia di Crans-Montana”.

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