Bologna, 5 maggio 2026 – Matteo Lepore parteciperà ai funerali di Alex Zanardi, programmati per questa mattina a Padova, nella Basilica di Santa Giustina alle 11. Il sindaco di Bologna esprimerà il cordoglio della città, che ha proclamato lutto cittadino per commemorare la scomparsa del campione bolognese. Le bandiere sugli edifici pubblici saranno poste a mezz’asta, riporta Attuale.
Il Consiglio comunale ha già reso omaggio a Zanardi osservando un minuto di silenzio. Si è discusso anche della proposta di intitolargli una via, piazza o luogo simbolico. “La morte di Zanardi è un dolore profondo per tutta l’Italia,” ha affermato la presidente del Consiglio, Maria Caterina Manca, mentre Roberta Li Calzi, assessora allo Sport, lo ha descritto come «una figura che ha saputo incarnare come poche altre i valori più autentici di sport e vita civile».
L’intervista
Emanuele Lambertini, 27 anni, tiratore di scherma per la Zinella San Lazzaro e per la Polizia, ha condiviso un ricordo speciale con Zanardi, avuto l’onore di incontrarlo ai Giochi Paralimpici di Rio de Janeiro nel 2016. Emanuele ha sottolineato l’impatto lasciato da Zanardi, citando: “Ho sempre detto che sono nato due volte” dopo un intervento che ha comportato l’amputazione della gamba destra.
“Incontrai Zanardi e fu un onore. Mi presentò Bebe Vio, e non dimenticherò mai l’emozione di stringergli la mano,” ha raccontato Emanuele. La sua gratitudine verso Zanardi è evidente: “È una figura che ha sdoganato lo sport paralimpico e ha portato attenzione speciale ad un settore che esisteva già, ma che ha guadagnato notorietà grazie a lui.”
La dedizione di Zanardi ha lasciato una lezione profonda: “Quando gli hanno amputato le gambe, guardava ciò che era rimasto, non ciò che non c’era più,” ha concluso Emanuele, evidenziando come questa filosofia l’abbia ispirato ad affrontare le proprie sfide con positività.
Attraverso la sua vita e carriera, Zanardi ha dimostrato il potere dello sport, che va oltre le vittorie, creando un impatto duraturo nella società. Con la sua scomparsa, l’Italia perde non solo un campione, ma un simbolo di forza e resilienza che continuerà a ispirare generazioni future.
Che notizia triste… Zanardi era un vero simbolo di forza e determinazione. La sua vita ha ispirato così tante persone e il suo ricordo continuerà a farlo. Bologna e l’Italia intera devono sentirsi fortunate ad averlo avuto tra noi. Davvero ingiusto perderlo così presto…