Patentino nautico per sedicenni a Licata: importanza e regole secondo Confarca

30.01.2026 19:05
Patentino nautico per sedicenni a Licata: importanza e regole secondo Confarca

Licata (Agrigento), 30 gennaio 2026 – Il patentino nautico D1 dedicato ai sedicenni è stato introdotto ufficialmente a Licata, segnando una novità significativa per la navigazione per giovani di questa età. Il presidente delle autoscuole Paolo Colangelo ha commentato le recenti modifiche previste dal ministro dei Trasporti Matteo Salvini, che intendono limitare l’accesso agli esami per coloro che appartengono a bandes giovanili violente, impedendo loro di presentarsi agli esami di guida a 18 anni, come gli altri, riporta Attuale.

Cosa posso fare con la patente nautica D1

Il patentino nautico, afferma Colangelo, “prevede alcuni limiti. Chi consegue il titolo può navigare entro sei miglia dalla costa solo di giorno, con imbarcazioni che abbiano al massimo 115 cavalli di potenza. Le dimensioni cambiano con l’età: a sedici anni non si possono superare i 10 metri, che diventano 12 con la maggiore età.

In che cosa consiste l’esame per la patente nautica D1

Colangelo sottolinea che il percorso formativo richiede almeno cinque ore di esercitazioni pratiche certificate da una scuola nautica, seguite dal superamento di un quiz che certifichi l’idoneità del candidato. Mediamente, per conseguire il patentino occorrono circa due mesi, secondo la valutazione del presidente Confarca.

Si possono condurre imbarcazioni senza patente?

In Italia, oggi è possibile condurre imbarcazioni senza patente? “Purtroppo sì”, risponde Colangelo, “fino a 40 cavalli non c’è obbligo di conseguire un titolo. Di fatto, è un po’ quel che accadeva prima su strada per i ciclomotori. Questo rappresenta un problema per la sicurezza”.

Patente nautica in Europa

In Europa non esistono regole comuni, osserva Colangelo. “Non ci sono direttive uniche sul mondo della navigazione – chiarisce – ognuno fa un po’ come gli pare. La Grecia è molto restrittiva, la Francia è più ‘liberale’ di noi, l’Italia si colloca in una posizione intermedia”. Nessuno sa quante siano le patenti nautiche in Italia, “stanno creando adesso l’archivio unico.”.

Cosa può cambiare ora

“Di certo, la patente D1 potrebbe incentivare anche coloro che oggi hanno scelto di non conseguire alcun titolo di guida – riflette Colangelo. È una soluzione intermedia, meno complessa rispetto alla patente nautica vera e propria, ma dà le basi per una navigazione sicura, insegnando, ad esempio, alcune manovre fondamentali per affrontare il mare, dove le condizioni possono cambiare improvvisamente. È importante evitare situazioni problematiche, con individui che noleggiano imbarcazioni da 40 cavalli senza avere la minima idea di regole o principi di sicurezza. Quando arrivano loro, dai pontili si assiste a una fuga generale”.

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