Scott Bessent chiede alla Cina di facilitare la riapertura dello Stretto di Hormuz

05.05.2026 10:55
Scott Bessent chiede alla Cina di facilitare la riapertura dello Stretto di Hormuz

Washington Intensifica Pressione su Pechino e Teheran: Messaggi Chiari dal Tesoro USA

Il segretario al Tesoro americano Scott Bessent ha lanciato un doppio messaggio sia agli alleati che alla Cina durante un’intervista a Fox News. Bessent ha esortato ad unirsi a una nuova operazione navale a guida americana, «Operation Freedom», per garantire la sicurezza della navigazione nello Stretto di Hormuz. Contestualmente, ha affermato che oggi «gli iraniani non hanno il controllo dello Stretto. Il controllo assoluto dello Stretto ce l’abbiamo noi», riporta Attuale.

Il segretario ha anche invitato la Cina a svolgere un ruolo attivo nella diplomazia per persuadere l’Iran ad aprire lo Stretto. «Vediamo se la Cina farà un passo avanti con un po’ di diplomazia», ha detto Bessent, rivolgendosi direttamente a Pechino.

Bessent ha enfatizzato il ruolo dell’Iran nel sostegno al terrorismo, dichiarando che «L’Iran è il principale Stato sponsor del terrorismo e la Cina compra il 90% della sua energia: di fatto sta finanziando il maggiore sponsor statale del terrorismo». Questa dichiarazione arriva in un momento delicato, a pochi giorni dall’atteso incontro tra il presidente americano Donald Trump e Xi Jinping in Cina.

La narrativa del Tesoro statunitense è chiara: «La minaccia di attacchi da parte dell’Iran ha chiuso lo Stretto, siamo noi a riaprirlo». Esprimendo una forte richiesta a Pechino per unirsi a questa operazione internazionale, Bessent sottolinea l’importanza della cooperazione contro le minacce iraniane.

Wal evento scaturito dall’operazione «Operation Freedom» prevede il supporto delle forze armate americane per assistere le navi in difficoltà nel Golfo Persico, utilizzando cacciatorpediniere, aerei e droni.

Bessent ha cercato di rassicurare i mercati, indicando che attualmente esiste un deficit di 8-10 milioni di barili al giorno di offerta globale di greggio a causa del conflitto. Ha notato che ogni petroliera che transita per Hormuz trasporta circa 2 milioni di barili e la situazione potrebbe migliorare se quattro o cinque navi riuscissero a navigare ogni giorno. «Il mercato sarà molto ben rifornito», ha assicurato.

Dal fronte iraniano, la posizione di Bessent viene contestata. Il segretario ha affermato che «l’economia iraniana è in caduta libera», una visione supportata dai dati sul crollo del rial e dall’inflazione elevata. Tuttavia, la leadership iraniana sostiene di essere pronta ad affrontare ogni eventualità in risposta alle pressioni esterne.

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