“Psichiatri chiedono il ritorno dei bambini alla famiglia: la madre Catherine denuncia il trauma subito”

04.02.2026 11:25
“Psichiatri chiedono il ritorno dei bambini alla famiglia: la madre Catherine denuncia il trauma subito”

Palmoli (Chieti) – La Neuropsichiatria infantile della Asl Lanciano Vasto Chieti ha sottolineato l’importanza di garantire la continuità dei legami familiari per contrastare i comportamenti disadattivi dei bambini, come dimostrato nel caso dei tre minori della “famiglia nel bosco”. Secondo il responsabile della Neuropsichiatria, Riccardo Alessandrelli, insieme ai colleghi, la situazione dei bambini è complessivamente positiva, nonostante la presenza di episodi di aggressività e diffidenza. La relazione si chiude con la necessità di evidenziare il valore di un ambiente familiare stabile e affettivo, riporta Attuale.

La mamma Catherine: “Si svegliano la notte con gli incubi, sentono la nostra assenza”

I tre fratelli – due gemellini di 6 anni, un maschio e una femmina, e la sorella maggiore di 8 – sono stati trasferiti nella comunità di Vasto il 20 novembre scorso, dopo la sospensione della potestà genitoriale dei genitori, la coppia anglo-australiana formata da Nathan Trevallion e Catherine Birmingham. Mamma Catherine vive in una casa protetta, potendo vedere i figli solo durante i pasti, mentre il marito può incontrarli tre volte a settimana. “I miei figli sono traumatizzati perché non possono più dormire con noi genitori. Si svegliano la notte con incubi, sentono la nostra assenza”, dichiara Catherine agli specialisti. Sostiene che la sua scelta di vita immersa nella natura ha l’obiettivo di garantire ai bambini un’esperienza educativa priva delle pressioni della società contemporanea. “La nostra intenzione non è negare un’istruzione, ma favorire un apprendimento a partire dai sette anni, quando il cervello è pronto per assimilare queste esperienze”, aggiunge.

“La punizione e l’essere ripresi abbassano l’autostima”

Il team della Asl, sotto la direzione di Alessandrelli, ha chiesto a Catherine se sia possibile trovare una via di mediazione per favorire l’istruzione e la socializzazione dei bambini. Catherine, ex insegnante di equitazione, si mostra aperta al dialogo, evidenziando che l’apprendimento è più efficace se preceduto da esperienze dirette. “Il cervello cresce più lentamente, ma si sviluppa maggiormente nel tempo. La punizione e l’essere ripresi abbassano l’autostima. È fondamentale favorire l’apprendimento spontaneo per stimolare la creatività”, afferma.

Cantelmi: “Necessario ricostruire al più presto l’unità familiare”

Durante l’incontro con Catherine è emerso che la figlia maggiore di 8 anni non conosce nemmeno l’alfabeto e dovrebbe frequentare la terza elementare, ma è in ritardo rispetto al piano di studi ufficiale. Catherine spiega che il trauma subito ha ostacolato la crescita educativa della figlia: “Un anno è servito per ridurre il trauma sfruttando la natura e gli animali nel processo di apprendimento.” Lo psicologo e neuropsichiatra Tonino Cantelmi descrive Catherine come “esasperata e preoccupata”, sottolineando l’urgenza di ripristinare l’unità familiare per evitare ulteriori danni emotivi ai bambini. “Professionisti attenti hanno certificato ciò che è palese: bisogna lavorare per ricostruire l’unità familiare”, afferma.

Cambio alla guida del Tribunale per i Minorenni

Nel frattempo, si prepara un avvicendamento alla presidenza del Tribunale per i Minorenni dell’Aquila, dove Nicoletta Orlando sostituirà Cecilia Angrisano, che ha disposto la sospensione della responsabilità genitoriale ai Trevallion. La decisione di Angrisano, che ha affrontato insulti e minacce sui social, giunge al termine di un mandato di otto anni.

L’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza Marina Terragni ha espresso preoccupazione per il benessere psicologico dei bambini. “La perizia conferma lo stato di disagio segnalato dalla madre. Si auspica che la valutazione sia tenuta in considerazione nelle decisioni giuridiche future, intervento necessario a garantire la salute psicologica dei minori”, ha detto Terragni, richiamando l’attenzione su un sistema che necessita di riflessione e possibili cambiamenti.

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