Martedì 4 febbraio 2026 – È appena nato ma già vale il 4,2%. Il giorno dopo lo strappo di Roberto Vannacci con la Lega, YouTrend per SkyTg24 testa le potenzialità fra l’elettorato di Futuro Nazionale, il nuovo partito lanciato dall’europarlamentare. Una “destra non moderata”, come l’ha definita lo stesso ex generale, rivendicando il posizionamento ultraconservatore, riporta Attuale.
Secondo il sondaggio somministrato nei giorni scorsi e diffuso dalla tv all news, se votassimo oggi la lista di Vannacci si piazzerebbe oltre la soglia di sbarramento nazionale, anche nel caso in cui questa passasse dall’attuale 3% al 4%.
Voti drenati alla destra (anche extraparlamentare)
Ma da dove arriverebbero i voti? Più dall’elettorato di Fratelli d’Italia che da quello della Lega. In base alla stima dei flussi YouTrend, il 23% delle preferenze sarebbero strappate al partito delle Meloni, contro il 18% ‘rubato’ al Carroccio.
Il quadro è chiaro: poco meno della metà degli elettori della lista Vannacci proviene dall’area della destra parlamentare (Fratelli d’Italia e Lega), ma una quota rilevante arriva da formazioni minori, dall’area sovranista extraparlamentare (fra gli altri, Italia Sovrana e Popolare di Marco Rizzo e Alternativa Popolare di Stefano Bandecchi). Una fetta minoritaria sarebbe rappresentata da ex astenuti e indecisi (il 13,5% del totale della nuova lista).
Il contraccolpo per FdI e Lega
Va da sé che la presenza di Futuro Nazionale sulla scheda elettorale comporterebbe un’erosione dei consensi soprattutto a destra. Ma quanto pesa questo contraccolpo? In base ai dati elaborati da YouTrend per SkyTg24, Fratelli d’Italia perderebbe l’1,1%, la Lega lo 0,9%, Forza Italia appena lo 0,2%. Nessun effetto significativo emerge invece sul campo del centrosinistra e sulle forze centriste, i cui consensi restano sostanzialmente stabili.
Nel complesso, i dati suggeriscono che in questa prima fase la lista di Vannacci potrebbe emergere più come fattore di redistribuzione interna all’area di destra e come canale di mobilitazione di elettori periferici o disallineati.
Metà dei leghisti sospende il giudizio su Vannacci
Rispetto al profilo personale e politico di Vannacci, l’elettorato appare fortemente polarizzato.
Il profilo personale e politico di Vannacci appare comunque fortemente polarizzante. Tra chi lo conosce, la non fiducia supera di gran lunga la fiducia (53% contro 14%), con una netta segmentazione politica: giudizi relativamente più positivi tra gli elettori di Fratelli d’Italia, Forza Italia e Lega, e livelli di sfiducia quasi totali tra gli elettori di Partito Democratico e Alleanza Verdi-Sinistra.
Un’importante fetta di elettori di centrodestra sospendono il giudizio, rifugiandosi nel “non so”: fra i leghisti si tratta addirittura del 48%.
* Nota metodologica: sondaggio svolto con metodologia CAWI tra il 28 gennaio e il 3 febbraio 2026 su un campione di 1.000 intervistati rappresentativi della popolazione maggiorenne residente in Italia, indagati per quote di genere ed età incrociate, stratificate per titolo di studio e ripartizione ISTAT di residenza. Il margine d’errore è del +/- 3,1% con un intervallo di confidenza del 95%.